Massa – Sant’Antonio Abate 3-1, le pagelle: Breglia è una furia ma con lucidità, La Monica assist – man caparbio

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Giuseppe La Monica

Giuseppe La Monica

STINGA 6: Sul sinistro ravvicinato di Cirillo, unica vera conclusione nello specchio del Sant’Antonio Abate per tutti i novanta minuti di gioco, può davvero poco. Il resto è tutta ordinaria amministrazione, svolta con diligenza e sicurezza.

LA MONICA 7: Due assist (a Montaperto prima e Breglia poi), tanta corsa, altrettanta caparbietà ed un attenzione in fase difensiva grazie alla quale dal suo lato non passa neppure uno spillo.

SINISCALCHI 6,5: Dopo sette minuti entra in ritardo su Mascolo, permettendo all’ex giovanili del Sorrento d’involarsi a tu per tu con Stinga. L’episodio, però, resterà l’unica sbavatura di una gara gestita senza alcun patema d’animo.

D’ESPOSITO 6,5: Mette la museruola ad Umberto Romano e gliela toglie solamente quando viene sostituito. Sfiora anche la rete nella ripresa, sugli sviluppi di un corner, ma la sua incornata sul secondo palo è un ibrido tra una torre ed una battuta a rete.

IZZO 6: Bello addormentato in occasione del pari di Cirillo, per qualche minuto vive col rimorso dell’errore e non ne azzecca una. Poi i compagni riparano all’ingenuità e lui ritorna il classico soldatino attento.

GIRACE 6,5: Sblocca la gara con un destro di rara precisione che non lascia scampo a Prete. La prima volta col Massa è il giusto premio ad una gara in cui corre e si propone senza sosta anche quando gli ospiti tirano i remi in barca ed il Massa preferisce non infierire.

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AMITA 6: I ritmi bassi e lo scarso pressing dei giallorossi gli permettono di far girare la squadra a passo lento. Pur trotterellando, si vede

Antonio Amita

Antonio Amita

lontano un miglio che la qualità è superiore alla media ed infatti gli errori in fase d’impostazione si contano sulle dita di una mano (dal 22’ s.t. CASTELLANO R. 6: Si piazza alle spalle della punta, ma non trova gli spazi giusti perché la partita non ha più nulla da dire. Entra comunque in campo volitivo, dimostrandosi pedina affidabile anche per le partite che contano).

VINACCIA 6,5: Dategli una caviglia avversaria e lui l’azzannerà. Da buon capitano dà il buon esempio ai compagni, andando a rincorrere qualunque avversario capiti nella sua zona di competenza e non solo. I suoi continui recuperi, oltre ad innescare i contropiedi, sono anche una carica emotiva per tutta la squadra.

BREGLIA 7: Sarà che aveva sulla coscienza il rigore sbagliato a Mirabella Eclano, ma è col primo pallone toccato che dà l’impressione di voler spaccare il mondo. Sulla sua corsia è infatti come al solito una furia, ma, rispetto al solito, oltre alla corsa abbina anche precisione e lucidità, come dimostra il mancino chirurgico con cui chiude di fatto il match.

AIELLO 6,5: Da prendere ad esempio per abnegazione e spirito di sacrificio. Lotta come un leone su ogni pallone, impegnando, al minimo, due difensori sulla sua marcatura. Non trova il gol, ma un assist col contagiri a Girace per l’1-0 (dal 32’ s.t. SCHETTINO 6: Prova a dare ordine e geometrie in una fase della partita che definire morta è un eufemismo. Da apprezzare, comunque, la volontà ed alcune aperture davvero niente male).

MONTAPERTO 6: Perenne croce e delizia. Prima si fa parare due rigori in successione da Prete, poi si fa perdonare con il tap – in che permette al Massa di rimettere la testa avanti. In tanti sulle tribune criticano il suo apporto, ma le cinque reti messe finora a segno in nerazzurro hanno un peso specifico importante (dal 18’ s.t. CACACE 6: Entra a risultato abbondantemente acquisito, partecipando perlopiù al torello degli ultimi venti minuti)

ALL.GARGIULO 6,5: Vittoria che vale doppio, perché rialza il morale e riaccende le speranze di salvezza diretta. Per evitare che tutto sia inutile, però, tocca a lui cercare il giusto equilibrio tra casa e trasferta: vincere solo al “Cerulli” potrebbe non bastare, la riconferma in Eccellenza passa anche da un exploit lontano da Schiazzano.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!