Il Sant’Agnello si gode il Manco 2.0: “Stagione perfetta solo con la D. Russo è come Poziello, ma occhio alla Mariglianese”

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manco_rvNino Manco versione 2.0. Decisivo e imprescindibile per il Sant’Agnello come poche altre volte in carriera gli è capitato di essere, l’esterno di Secondigliano sta vivendo in costiera una seconda giovinezza. Giunto a settembre ad impreziosire una compagine già ricca di talento, Manco si è ritagliato a suon di gol e prestazioni un posto fisso nello scacchiere di Nardo prima e Turi poi, diventando l’uomo della provvidenza nei momenti chiave della stagione della compagine santanellese. Con gli undici gol finora segnati è, infatti, il secondo miglior marcatore della squadra dietro il capitano e compagno di reparto Russo e, soprattutto, con la rete che ha sbloccato il match di domenica scorsa contro la Forza e Coraggio, si è messo alle spalle il record personale di centri in un campionato, quello 2006 – 2007 disputato con il Marcianise, dove si fermò a quota dieci. Numeri del genere basterebbero a chiunque per ritenersi personalmente soddisfatto. Ma per il “nuovo” Manco il bicchiere non è ancora del tutto pieno: “Voglio vincere questo campionato – dichiara con vigore il furetto napoletano. – Solo in quel momento potrò essere realmente felice. Sotto il profilo personale segnare fa sempre piacere, ma è solamente quando si raggiunge l’obiettivo collettivo che una stagione può essere archiviata come positiva”.

La D, quindi, resta il sogno del cassetto più prossimo da aprire. Quella stessa D che l’ha visto protagonista agli inizi di carriera con le maglie di Cavese, Pro Vasto, Viribus Unitis e Real Marcianise e negli ultimi anni con Casertana e Puteolana e che adesso, a 33 anni suonati, si trova a rincorrere con la voglia e la grinta di un ragazzino. Mica facile per uno che appena quattro anni fa al “Bentegodi” di Verona si giocava l’accesso in B con la maglia del Sorrento: “Effettivamente scendere in Eccellenza all’inizio è stato un colpo abbastanza duro. Quando sei abituato a confrontarti con avversari di un certo calibro, trovarsi ad affrontare, con tutto il rispetto per loro, compagini come la Vis Ariano o l’Eclanese fa un certo effetto. Ma questo fattore è stato l’unico negativo. Qui a Sant’Agnello, infatti, ho trovato un’organizzazione, una dirigenza e soprattutto compagni che sono sicuramente di categoria superiore”. Tra questi ce n’è uno in particolare con cui Manco sul rettangolo verde fa faville: il capitano Giulio Russo: “Un giocatore straordinario – ammette l’esterno napoletano. – Giocare al suo fianco rende tutto più semplice: ha una capacità di assist fuori dal comune, riesce sempre a piazzare la palla al posto giusto ed al momento giusto. E’ grazie a lui se quest’anno ho segnato così tanti gol. E’ un po’ come quando giocavo a Marcianise con Gaetano Poziello: con calciatori del genere uno come me, cui piace giocare in profondità va a nozze”. Di questo, se n’è accorto anche Turi che, dopo averlo utilizzato da esterno di centrocampo, gli ha avanzato sensibilmente il raggio d’azione, schierandolo prima come seconda punta e adesso, stabilmente, come esterno del tridente: “Questa è la posizione dove penso di rendere di più. Con l’età che avanza, non ho più la forza di andare su e giù per tutta la fascia. Senza compiti difensivi e con la possibilità di giocare più vicino alla porta riesco ad essere più lucido negli ultimi sedici metri ed a dialogare nello stretto con Russo proprio come ci chiede il mister”.Manco_cam_pollio

Del dialogo fitto Manco – Russo e non solo avrà bisogno domani tutto il Sant’Agnello al “Comunale” di Brusciano. “Sulla carta è l’ultimo scoglio che ci tocca affrontare da qui alla fine del campionato – ammette il vice capocannoniere biancoazzurro. – Dopo il Gragnano, infatti, la Mariglianese è la squadra che maggiormente mi ha impressionato nel girone di andata: sono la classica compagine di categoria, rognosa al punto giusto ma con una buona qualità. Dovremmo affrontarli con la massima determinazione, ma soprattutto senza cali di concentrazione. Troppo spesso, in passato, abbiamo abbassato la guardia nei momenti cruciali del match e ne abbiamo pagato amaramente le conseguenze. Quindi, solamente stando sul pezzo per tutti i novanta minuti potremmo portare a casa i tre punti”.

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