Sant’Agnello, Russo: “Gragnano, basta polemiche. La D ce la giochiamo fino all’ultima gara”

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RussoSant’Agnello – Gragnano è terminata quasi quattro giorni fa. Ma le polemiche nella città della pasta non accennano a placarsi. A partire dal post gara, dove il primo a lamentarsi delle decisioni arbitrali è stato il tecnico gialloblu, Maurizio Coppola, si è aperto un vortice incontrollato di voci, tutto interno alla cittadina stabiese, che ha come matrice unica quello della direzione arbitrale. Sui social network e nelle piazze reali, con calciatori e tifosi gragnanesi protagonisti, è scoppiata una critica feroce all’operato del signor Davide Dell’Olio di Molfetta accusato, secondo i commenti e le chiacchiere più frequenti, di aver volutamente favorito la compagine biancoazzurra. Critiche successivamente indirizzate anche alla trasmissione televisiva “Lo Sport in Campania”, in onda sull’emittente televisiva Televomero, a sua volta rea di non essere stata imparziale nel giudizio degli episodi chiave contestati dagli uomini del presidente Minopoli.

Polemiche stucchevoli e di basso profilo che hanno infastidito e non poco il capitano santanellese Giulio Russo: “Sto sentendo e vedendo scritto di tutto su Sant’Agnello – Gragnano – commenta il bomber metese, – e sinceramente credo che sia arrivato il momento di fermarsi perché, alla lunga, puntare il dito sulle decisioni arbitrali è solamente deleterio. Dal mio punto di vista non recriminerei mai per un gol annullato, soprattutto quando il fischio dell’arbitro è arrivato non appena partito il pallone a causa di un blocco. Per quanto riguarda il rigore, poi, le immagini televisive hanno dimostrato che il nostro difensore non ha assolutamente toccato il pallone con un braccio. Parlando di calcio, penso che ancora una volta abbiamo dimostrato di essere due squadre sullo stesso livello. Per rompere quest’equilibrio occorreva un episodio o una giocata: a noi è andata bene con De Rosa, a loro no con Carotenuto. La differenza è tutta qui”.

Ad amplificare la rabbia in casa gialloblu è stata, soprattutto, la consapevolezza di aver perso quasi un match point per la corsa alla promozione in D. La seconda sconfitta stagionale ha condannato capitan Martone e compagni a dover rincorrere nella fase più delicata del campionato: “Ma non è che per noi sia poi cambiato così tanto, anzi c’è ancora tantissimo da lavorare – interviene sull’argomento Russo. – Non siamo assolutamente nelle condizioni di gridare alla vittoria del campionato. Prima di essere sicuri di farlo, dobbiamo prima vincere tutte le partite che ci restano da qui alla fine del campionato. Nella nostra stessa situazione si trova il Gragnano, che sono sicuro giocherà fino alla morte come noi”.

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