Sant’Agnello – Gragnano 1-0, le pagelle: il genio di Russo colpisce ancora, con Di Donna non passa uno spillo

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Giuseppe Di Donna in uno degli innumerevoli contrasti aerei vinti contro Carotenuto

Giuseppe Di Donna in uno degli innumerevoli contrasti aerei vinti contro Carotenuto

NAPOLITANO 7: Pronti via e fa gelare il sangue nelle vene ai compagni, ritardando un rilancio che lo costringe a dribblare, abilmente, Carotenuto e Borrelli, fiondatisi sul pallone come due sciacalli su una preda insanguinata. Il mezzo rischio corso è, però, l’unico passaggio a vuoto di una gara perfetta, in cui salva capra e cavoli in almeno tre occasioni gialloblu limpidissime. Sull’ultima di queste, a due minuti dal novantesimo, è fenomenale nel volare all’incrocio e con la mano di richiamo deviare in angolo il fendente dalla distanza di Di Ruocco.

SCHIAVONE 5,5: Nel primo tempo il Gragnano attacca poco dal suo lato, ma quando lo fa trova quasi sempre il varco aperto. E’ uno di quelli che, palesemente, sente maggiormente la pressione della partita, con risultato una prestazione altalenante, chiusasi anzitempo per scelta tecnica dell’allenatore (dal 10’ s.t. DE STEFANO 6,5: E’ il classico esempio di passione ed abnegazione: nonostante un lavoro che lo costringe a svegliarsi all’alba nel giorno della gara che vale mezza fetta di campionato, ha la forza e la grinta per esserci e, soprattutto, risultare decisivo. Grazie anche al suo ingresso, infatti, il Sant’Agnello alza il baricentro e trova sfogo dal suo lato, costringendo il Gragnano ad abbassare le penne. Peccato solo per il rosso che, insieme a Chierchia, si becca a causa del troppo zelo del direttore di gara).

DI DONNA 7: Dal suo lato non passa uno spillo. Come di consueto, di testa non perde un duello, svettando a destra e a manca contro chiunque provi a prendere l’ascensore con lui. Anche nello stretto non soffre mai Carotenuto che, infatti, un po’ per necessità ed un po’ per attitudini, gli gira alla larga per evitare di essere braccato.

D’AGOSTINO 6,5: Per la troppa sicurezza, nel primo tempo rischia in più di un occasione la frittata al limite dell’area, soffrendo anche la fisicità di Borrelli che, spalle alla porta, gli nasconde spesso il pallone. Nella ripresa, invece, è tutta un’altra storia: il numero nove gialloblu non tocca più il pallone, l’autostima cresce e con essa la qualità delle giocate, ultima quella in cui ridicolizza De Simone vicino la bandierina del calcio d’angolo.

PIACENTE 6: Dal suo lato c’è il “topino” Di Ruocco, avversario dalle comprovate qualità nell’uno contro uno. Nonostante sia spesso solleticato, lui comunque non sbanda mai, mantenendosi a galla anche con l’aiuto di D’Agostino e di De Rosa. La posta in palio pesante non gli permette di accompagnare l’azione offensiva con costanza, ed infatti il suo apporto dalla cintola, a parte qualche strappo, è praticamente inesistente.

IENNACO 5,5: L’instancabile motorino santanellese stavolta ha qualcosa che lo ingolfa. Come tutti i colleghi di reparto, va sempre in affanno sulle seconde palle, trovandosi più a rincorrere gli avversari che a rifinire ed appoggiare l’azione offensiva (dal 10’ s.t. SIBILLI G. 6,5: Panchinizzato perché febbricitante fino alla vigilia, quando entra sembra avere i sette spiriti in corpo. Per quaranta minuti corre tarantolato per tutto il campo, risultando prezioso in profondità quanto determinante in ausilio ai centrocampisti).

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SERRAPICA 5,5: Nei primi quarantacinque minuti si fa fatica anche solo ad accorgersi che sia in campo. La stazza ed il dinamismo di Martone lo oscurano e lui fatica anche a proporsi negli spazi giusti per manovrare il pallone. Nella ripresa, quando Sibilli S. gli dà una mano in regia, cresce in convinzione ed intensità, dando il “la” alle azioni come sa.

DE ROSA 6,5: Match winner dell’incontro, anche lui finisce inglobato nella mediocrità collettiva della prima frazione. Ma, dopo l’intervallo, è tutta un’altra musica: con i suoi inserimenti diventa una ficcante spina nel fianco della difesa gialloblu e da uno di questi nasce il gol che, di fatto, vale mezza promozione in serie D.

Non tradisce mai nelle partite che contano il capitano Giulio Russo

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SIBILLI S. 6: Brutto, brutto, brutto fino al duplice fischio, quando, pur giostrando nel ruolo a lui più congeniale, oltre ad tiro dalla distanza rimpallato dalla difesa non produce. Forte, forte, forte quando, dopo l’ingresso del figlio, arretra il raggio d’azione e si carica sulle spalle la responsabilità di far giocare finalmente il Sant’Agnello a calcio. La sua pagella è, quindi, una media tra la prestazione evanescente del primo tempo e quella pimpante della ripresa.

RUSSO 7,5: Ancora una volta lascia il segno nelle partite che contano. Stavolta non con un gol, ma con una giocata che ha lo stesso peso specifico: in una zona morta, mentre palleggia, attira a sé tre avversari, poi, con una torsione repentina, li lascia sul posto e mette, sempre al volo, De Rosa palla e portiere per il gol che vale l’1-0. Magia da vedere e rivedere, frutto del genio di uno dei pochi, veri, numeri 10 che calcano ancora i terreni di gioco campani. Invece di recriminare per presunti rigori e gol annullati, il Gragnano si rammarichi di non avere un calciatore così.

MANCO 6,5: In zona gol non è ispirato come nelle ultime gare, ma il suo apporto lo fornisce comunque. E l’unico, infatti, a dare profondità alla squadra dettando tempi e traiettorie di passaggio con tagli che squartano in due il terzetto difensivo gialloblu. Nella ripresa, poi, approfitta degli spazi concessi dal Gragnano per delle rapide ripartenze che i compagni non finalizzano (dal 36’ s.t. INSERRA s.v.: Appena entrato, gli capita il pallone per chiudere la partita, ma tarda troppo la battuta a rete permettendo il rientro di Gargiulo, che gli devia la sfera quel tanto che basta da evitare il raddoppio).

ALL. TURI 6,5: Mentalmente e, di conseguenza, tecnicamente, nel primo tempo sembra di assistere ad una gara tra capolista (Gragnano) ed ultima della classe (Sant’Agnello). Poi, nella ripresa, tocca le corde giuste dei suoi e con gli ingressi di Sibilli G. e De Stefano la musica cambia. Bravo e coraggioso nello sparigliare il mazzo con la squadra in netta difficoltà, così come quando, nonostante il vantaggio ed il Gragnano in pressing, mantiene alta la squadra per provare a chiudere la partita in contropiede.

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