Speciale big match, le società| Qui Sant’Agnello, Negri: “Chi vince va in D”

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Alberto Negri (foto Pollio)

Alberto Negri (foto Pollio)

Conta solo vincere. Il resto non m’interessa. Pur di portare a casa i tre punti mi accontenterei anche di un gol al novantesimo scaturito da un rimpallo dell’arbitro. La gara di sabato vale quasi una stagione, quindi conterà solo ed esclusivamente il verdetto al triplice fischio dell’arbitro”. E’ carico a pallettoni Alberto Negri. Il numero uno del Sant’Agnello, da questa stagione affiancato da Franco Giglio, freme all’idea di affrontare il Gragnano per quello che ai più sembra quasi uno spareggio promozione: “E’ inutile girarci intorno – conferma il presidente santanellese. – Questa non è una partita come tutte le altre. Ci si gioca tutto in novanta minuti: vincendo avremmo la sicurezza di essere al comando al di là del risultato del Gragnano durante il nostro turno di riposo, al contrario, perdendo, la corsa al titolo sarebbe compromessa perché dovremmo tornare ad inseguire e per di più avendo un calendario più difficile rispetto a quello dei nostri avversari. Per questi motivi, ho il sentore che chi la spunterà sabato potrà ritenersi già in tasca il pass per la serie D”.

Gara da dentro o fuori, quindi. Che avrà su di sé gli occhi di buona parte degli appassionati del calcio dilettantistico campano. Occhi che saranno puntati anche e soprattutto sulla direzione dell’arbitro che sarà designato a dirigere il match: dalla città della pasta, infatti, nell’ultimo periodo sono state tante le recriminazioni contro le giacchette nere di turno. Critiche feroci che hanno portato calciatori e supporters gialloblu a credere anche ad una forma di complotto contro la società del presidente Minopoli: “Ognuno può pensare quello che vuole – ribatte Negri. – Io degli arbitri non ho mai parlato e non ho assolutamente intenzione di farlo ora. Da quando ho cominciato la carriera di dirigente non ho mai assolutamente pensato a direttori di gara in malafede, altrimenti avrei già abbandonato questo mondo da tempo. Credo che l’arbitro può sbagliare e che alla fine dell’anno certi errori a favore o contro si compensano sempre. E questa regola non scritta vale sicuramente anche per il Gragnano”.

Direzione di gara a parte, c’è un altro fattore che rischia di far perdere fascino a questo big match. Con molta probabilità, le porte del “Marcellino Cerulli” di Massa Lubrense resteranno rigorosamente chiuse: “Aspettiamo la comunicazione della prefettura di Napoli, che ad oggi non è ancora arrivata – commenta laconico il massimo dirigente biancoazzurro. – Dal canto nostro abbiamo inoltrato tutte le richieste per svolgere la gara regolarmente, anticipando anche di un giorno la gara per venire incontro alle esigenze delle forze di polizia che domenica non avrebbero potuto garantire l’ordine pubblico per un evento concomitante. Il problema, però, è un altro, ed è risaputo: l’impianto di Schiazzano è omologato solamente per cento spettatori, troppo pochi considerando l’afflusso sicuramente maggiore che ci sarà da ambo gli schieramenti. Qualora il prefetto di Napoli decidesse per la chiusura degli spalti ce ne faremmo una ragione, consapevoli che probabilmente ad essere penalizzati maggiormente sarebbero i nostri avversari: rispetto al supporters santanellese, quello gialloblu è un tifoso che sa maggiormente incidere dagli spalti sull’economia del match. Sarà un handicap per loro, così come lo è da tempo per noi quello di allenarci su un campo in terra battuta e poi giocare le partite ufficiali su di un manto sintetico”.

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