Sant’Agnello – Sant’Antonio Abate 2-1, le pagelle: i Sibilli agli antipodi, Manco entra e cambia la gara

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  

 

Giovanni Micallo

Giovanni Micallo

NAPOLITANO 6: Stavolta è più fortunato che bravo: in avvio, sulla bordata di Romano A, lo salva il palo alla sua destra; nel secondo tempo, nel momento di maggior forcing del Sant’Antonio, è un suo compagno di squadra appostato quasi sulla linea di porta a sventare il colpo di testa di Galasso. Sulla sassata da calcio piazzato di Somma, invece, è bravo a deviare quel tanto che basta per mandare la sfera a battere sulla traversa. In occasione del rigore di Romano U, invece, indovina l’angolo ma non ci arriva.

MICALLO 6,5: Se qualcuno non conoscesse la sua lunga esperienza da difensore centrale, giurerebbe che interpreta il ruolo di terzino da una vita. Oltre a presidiare senza sbavature la zona di competenza, ha infatti gamba e fiato anche per andare a spingere, soprattutto nella ripresa, quando, per una questione di centimetri, costringe Galasso a sfiorare l’autogol.

DI DONNA 5,5: Pur non soffrendo le pene dell’inferno, si vede lontano un miglio che non ha sicurezza nei suoi mezzi. Stranamente, infatti, è poco lucido anche sulle palle aeree, suo cavallo di battaglia, oltre a palesare piccoli sbandamenti quando è puntato. Episodio chiave che manifesta il pomeriggio di scarsa forma è il momento tragicomico in cui, dopo aver sbagliato uno stop dei più semplici, nel tentativo di evitare il fallo laterale, interviene in scivolata su De Rosa, costringendolo ad alzare bandiera bianca.

D’AGOSTINO 6: Si becca un rosso senza sapere né il come né il perché: il contatto con Galasso c’è ed è probabilmente anche falloso, ma non tale da giustificare un’espulsione diretta che lo costringerà a saltare i due derby contro Real Vico e Massa Lubrense. Un vero grattacapo per mister Turi, che si ritrova senza il punto di forza di una difesa granitica: anche nel match contro il Sant’Antonio Abate, infatti, comanda il pacchetto arretrato con disinvoltura e qualità.

PERINELLI 6: E’ poco sollecitato, soprattutto perché il dirimpettaio Mascolo preferisce accentrarsi piuttosto che puntarlo. Rischia il papocchio nella ripresa, quando su un cambio di campo cicca clamorosamente il pallone, permettendo al nuovo entrato D’Auria di calciare, fortunatamente per lui, lontano dallo specchio della porta.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  

DE ROSA s.v.: Involontariamente protagonista di un episodio degno della Gialappa’s Band, è costretto a chiedere il cambio dopo l’intervento killer del compagno Di Donna. Nella mezz’ora trascorsa in campo, quella in cui gli ospiti si arroccano ed il Sant’Agnello fa più fatica a creare gioco, fatica a far sentire il proprio peso in fase di costruzione ma, di contro, è presente quando c’è da far legna (dal 33’ p.t. MANCO 6,5: Tenerlo in panchina, ora come ora che sprizza energia solo a guardarlo, è un sacrilegio. Si aggiunga, poi, che mette dentro il gol dell’1-0 e serve su un piatto d’oro il raddoppio a G.Sibilli e la scelta di Turi di escluderlo dall’undici iniziale appare ancora più priva di senso)

Salvatore Sibilli

Salvatore Sibilli

SIBILLI S. 5: Da mediano davanti alla difesa è un uomo regalato agli avversari: fatica, infatti, a dettare i tempi del gioco alla squadra, apparsa troppo lenta e quanto mai attaccata al lampo del singolo. Il ruolo che ricopre, poi, lo porta a sprecare troppe energie in fase di non possesso, esponendolo al fuoco nemico quando, nella ripresa, in palese debito di ossigeno, non riesce più a coprire come dovrebbe (dal 43’ s.t. DE STEFANO s.v.)

SERRAPICA 5,5: Da interno non rende, perché non ha il passo per inserirsi. Molto meglio quando, nel secondo tempo, passa nel centrocampo a due con Sibilli S. dove ritrova tempi e spazi, anche se troppo spesso si affida al lancio lungo.

RUSSO 6: Non tira mai verso lo specchio della porta. E questa è già una notizia. Ma è una gioia per gli occhi vederlo sfornare assist a ripetizione, soprattutto nel primo tempo, ad indirizzo di Pignalosa e Sibilli G. Nella ripresa avanza il raggio d’azione, ma di palle nitide gliene arrivano con il contagocce.

SIBILLI G. 6,5: Sull’ultima vittoria del 2014 c’è ben visibile il suo zampino: oltre a segnare il 2-0 con un bel destro ad incrociare sul palo lungo, serve anche il pallone a Manco in occasione del primo gol. La giornata da protagonista è il giusto epilogo di un cammino in crescendo che, a dispetto della giovane età, lo sta portando ad essere uno dei punti cardini del Sant’Agnello.

PIGNALOSA 5: Contro il Faiano ne avevamo decantato le lodi di bomber astuto e di razza. Nella sfida al Sant’Antonio, invece, è protagonista in negativo: troppe le palle gol divorate, alcune clamorose, come quella in cui salta Varone ma si allunga troppo il pallone, perdendo il tempo per calciare a porta sguarnita. Come se non bastasse, nel tentativo di allungare, sente il muscolo tirare ed è costretto a chiedere la sostituzione (dal 7’ s.t. DI LEVA 5,5: Entra nel momento in cui il Sant’Agnello cala vistosamente e non riesce a trovare la giusta posizione in mezzo al campo).

ALL.TURI 5,5: Sì, è arrivata la quarta vittoria consecutiva ed il momentaneo primo posto in classifica. Ma c’è comunque poco da festeggiare: il Sant’Agnello visto all’opera contro il Sant’Antonio Abate, per ottanta minuti in superiorità numerica, è tutto tranne che la squadra vista nell’ultimo periodo: con questo gioco lento, si può attendere solo la giocata del singolo, che non è detto che arrivi. Inoltre, alcune sue scelte appaiono poco comprensibili: panchinizzare Manco in questo momento è un delitto, così come sacrificare Sibilli S. da mediano davanti alla difesa. Anche la scelta di restare con quattro punti nel momento di maggior pressing degli avversari, con il risultato di allungare ancora di più la distanza tra i reparti, è poco comprensibile. Insomma, si può e si deve far meglio.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!