Guadagnuolo cerca i tre punti, Pepe dà gusto alla Scafatese

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vico E’ ancora un pareggio a sancire l’ultima prova di maturità del Real Vico Equense al cospetto dell’imbattuta Pro Scafatese. I costieri vanno davvero vicini allo scherzetto ai canarini che si librano in aria e mettono quel pizzico di Pepe che basta per battere Pastena e sancire l’1-1 finale.
Una gara non giocata ai soliti ritmi per gli azzurro oro, ospiti che hanno mirato a tenere botta e trovare il grimaldello giusto per far saltare il castello costruito da Macera.
Le basi della struttura sono solide, le cose si fanno a memoria, ma quando manca l’energia tutto diventa più difficile.
Quando gli spazi ci sono manca l’atp necessaria per scatenarsi nei metri di campo che separano i pali di Fantasia dagli avanti costieri.
Guidelli potrebbe sbloccare tutto dopo 120 secondi. Come  un ballerino si gira sulla punte e cerca il palo lungo, ma la precisione è un optional.
Incitti affida le chiavi alla fatina Teta. Il piede c’è, manca lo sprint. Le traiettorie dei calci piazzati son sempre un pericolo, Pastena è attento e allunga le mani su tutto quello che gli capita a tiro.
Con due pedine out per squalifica Macera opta per un doppio cambio e trova il gol. L’orologio scorre per 11 volte quando Guadagnuolo si trova abbandonato da tutti, ma felice e mette dentro.
Il rosso che Vicinanza da ingenuo si trova sui gommini del campo sarebbe la panacea della sofferenza, ma si trasforma nella muleta per il toro canarino.
Non si bada al bel gioco, ma solo al palla lunga per Aruta e company.
Macera si abbassa a 5, la mossa paga sino a due dalla fine quando su angolo Pastena, forse caricato, respinge su Pepe che dà sapore al match dei canarini che trovano un punto dopo aver volato basso per l’intero arco di gara.

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