Poco Real il Vico, ma il Gragnano non sfonda

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pastena-massaGragnano – Vico termina 0-0, mai pareggio a reti bianche ha regalato tate emozioni. Emozioni per le chance dei padroni di casa, per la personalità in avvio degli ospiti per l’arrembaggio finale ed il serrate le fila.
Se i pastai sono capolista, lo sono con merito. Caparbi, tosti, tecnici, quadrati, in pillole: squadra da battere.
I costieri ci mettono sagacia, spirito di abnegazione e quel pizzico di paura, ma escono indenni dal Menti.
La partenza è di quelle ricche di intensità e brio. Coppola la vuole sbloccare subito e cerca di innescare i “toponi” guastatori. I Di Ruocco optano per la superiorità e la testa di Mazzeo, che è chiuso da Arpino e Criscuolo.
Il Vico ci mette il gioco per 25 minuti. Un gioco che non paga, perché la pressione è tanta si sprecano sombreri e panettoni a discapito della misura. Una misura che per esperienza e qualità il Gragnano dispensa. Quando Martone, in assetto lancia missili, manda la sfera a schiantarsi sulla traversa, gli ospiti fanno 90. La paura si impossessa della truppa di Macera, il peso della capolista è grande, le spalle si dimostrano piccole anche perché Balzano al settimo di testa non è un picchio, ma un colibrì e Apuzzo può ringraziare.
Ringrazia l’attenzione di Camillo il Real Vico quando Vincenzo Di Ruocco insacca su punizione, mentre Mazzeo è in off side e cerca la deviazione.
Nella ripresa il Vico sceglie di giocare semplice. Scambi facili per evitare che Macera possa diventare un Vesuvio in piena eruzione.
Capita la lezione diretta ai sombreri che sono in Messico e ai panettoni, troppo presto per Natale, gli azzurro oro punzecchiano. Diagonale di Labriola, il classe ’97 opta per il “cosa faccio?” ne esce la classica via di mezzo che si spegne sul fondo, mentre Balzano al centro chiede lumi a qualcuno più in alto. Le cose semplici portano Carfora al tiro, Amodio risponde presente.
Il Gragnano c’è, ma è impreciso. Il Lupacchio non perde il vizio e Pastena ci mette i pugni, poi il rapporto tra Vitiello e Carfora si rompe. I due si sbracciano si spingono e si confrontano a muso duro. A uscirne vincitore è solo Varcalli che sventola i rossi.
A dieci dalla fine si capisce perché il Gragnano le vinca tutte nella fase finale. Prima Mazzeo si snoda e colpisce, Pastena cala la versione muro di gomma e salva, poi Lupacchio dimostra che il vizio ce l’ha nel sangue e spara, Pastena fa il bersaglio, ma respinge, Mazzeo segna, ma in evidente off side.
Che sia prima non per caso lo dimostra la fame di Loreto che prova sradicare la gamba di Altieri. Giallo per il five dei pastai. Nell’ultimo assalto Somma centra, Savarese si pianta le braccia sul petto e tocca la palla, Locri fa il salomonico e fischia la fine.

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