Sorrento: Lombardo c’è, Visciano lotta, Pasini tanto fumo, ma poca sostanza

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Il migliore: Lombardo (foto Penna)

Il migliore: Lombardo (foto Penna)

Le pagelle del Sorrento dopo il ko contro l’Akragas

Lombardo 6.5: Rischia di combinare una bella frittata in avvio, da bravo cuoco non la fa attaccare in padella e si mette d’impegno per evitare di capitolare. Ha un difetto: il Meloni indigesto di giornata. Nella ripresa mostra sicurezza anche troppa e quando gli scappa la sfera dalle mani si rivedono i fantasmi del passato.
Alison 5: Si adatta a fare il terzino, ma non né il passo, né la capacità difensiva. Lui ci mette tantissimo impegno, ma Arena quando lo punta gli fa vedere i sorci verdi.
La Rosa 5: Telefonare a “Chi l’ha visto” in occasione delle reti. Meloni gli scappa da tutte le parti sui gol, mentre quando deve mettere una toppa piazza piedi e natiche. La più “grande” chance per pareggiare della ripresa è un suo colpo d’anca.
dal 36’st Maio sv.
Garbini 5: La punta era una, ma piazza due goal. Si becca con La Rosa, ma la ciambella non riesce con il buco. La rudezza e la sicurezza delle prime uscite sembra un lontano ricordo. Quasi impaurito stende red carpet a Chiaria e co per arrivare dalle parti di Lombardo.
Esposito 5: Avrà anche giocato terzino con la Juventus nelle giovanili ed alla fine paga lo scotto della posizione in una circostanza, ma grave: il gol del 1-2. Non è propositivo nell’appoggiare l’azione. Oltre la metà campo non si segnala mai.

Gladiatorio Vissciano (foto Penna)

Gladiatorio Vissciano (foto Penna)

dal 20’st Polichetti 5: Entra e sarebbe pronto a spaccare il mondo. Poi si placa quasi fosse stato colto da un attacco di sonno anche perché di alzare il ritmo il Sorrento non ne parla.
Ferraro 5.5: Spinge si allarga, ma è spesso ignorato, quando deve appoggia la fase difensiva e ci mette il cuore, peccato che l’ostacolo (l’Akragas) sia troppo grande per tutti per andarlo a riprendere dietro le linee nemiche.
Iuliano 5: Il fisico non c’entra e neppure i piedi. Quando vuole la palla gira e trova varchi. I dirimpettai hanno le stesse qualità, ma la sfera gira in avanti e non all’indietro come spesso accade a lui.
dal 20’st Visone 5: Lo si vede al Campo Italia in campo in una gara ufficiale. L’ingresso è dei migliori pressa a tutto campo. Poi siccome predica nel deserto non si immola come un profeta, ma si recita il compitino.
Visciano 6: E’ quello che mette i piccoli mattoncini. La costruzione resta incompleta anche perché si smette di provare ad osare. Quando si abbassa sulla corsia l’Akragas entra per vie centrali senza impensierirlo.

Vorrebbe spaccare tutto, ma non costruisce nulla Pasini (foto Penna)

Vorrebbe spaccare tutto, ma non costruisce nulla Pasini (foto Penna)

Pasini 4.5: Mulina le gambe a furia di finte come un mulinello per il big-game, ma il costrutto è parente allo zero cosmico. Quando potrebbe far ricredere tutti si blocca sul più bello.
Caraccio 5: Gira spesso a vuoto. Tocca tanti palloni, ma di costruire non se ne parla. In occasione del pari avrebbe la chance di griffare, ma la cicca.
Vitale 5.5: Il capitano la mette ancora e sale a quota otto. Fa l’illusionista in apertura, poi dopo il pari si eclissa anche perché di mettere il naso nell’altra metà campo i suoi compagni hanno timore. Un timore che lui non dimostra, ma perde il duello con Astarita e Vindigni e all’uscita si becca ancora con il pubblico.
All. Sosa 5: Che fine ha fatto la squadra ultra offensiva di inizio campionato? Il tecnico sacrifica la spregiudicatezza sull’ara della concretezza. Il calcio semplice non produce effetti dopo due gare consecutive a punti. L’avversario è di tutto rispetto, ma provare ad alzare ritmo e baricentro dopo il secondo svantaggio è un obbligo che non si materializza.

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