Un salomonico punto tra Gragnano e Sant’Agnello

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La festa del Sant'Agnello dopo il vantaggio di Russo (foto Galca)

La festa del Sant’Agnello dopo il vantaggio di Russo (foto Galca)

Di salomonico nel pareggio tra Gragnano e Sant’Agnello c’è solo il punto che le due squadre si dividono in campo.
Il peso specifico della contesa fa vestire i due contendenti con tanto di armatura e mazza chiodata. Se i padroni di casa la mettono molto su fisico ed intensità, i costieri provano a palleggiare per costringere i pastai a girare a vuoto.
Nel mentre della vestizione Loreto tira giù Iennaco su azione di calcio da fermo. De Leo indica il penalty, Russo realizza e festeggia.
Esperienza  e carisma al Sant’Agnello non mancano, ma improvvisamente si stacca la corrente. Si bada strettamente al minimo indispensabile. Inizia a praticarsi il “palla all’in su ci pensa il buon Gesù” di mazzoniana memoria.
I giallo blu crescono, sembrano giganti. Seconde palle e mediana sono terreno di caccia per Martone e Vitiello. Il pareggio di Francesco Di Ruocco è solo un urlo lanciato al cielo, manca la festa per off side.
Ospiti che sono presi nel mezzo e peccano d’ingenuità. Calcio di punizione battuto rapido, ma non troppo, palla sul secondo palo e tap-in di capitan Martone.
Raggiunto il pari, inizia la ressa. Palla liberata forte fuori da Iennaco. Borrelli entra in campo. Giallo per il 18, mentre Manco e Loreto chiariscono le divergenze sotto gli occhi del primo assistente Borrelli. Due rossi a mo’ di barriera e doccia in anticipo.
“Il si gioca meglio in dieci” di Liedhomiana memoria si conferma.
In sette minuti Russo e Mazzeo scendono agli inferi per aver dilapidato due colossali palle gol. Le squadre non accusano, anzi accelerano.
Di Donna si addormenta, Mazzeo ringrazia, ma ripropone il copione di un film già visto. Napolitano sutura la falla.
Le dimensioni del Menti amplificano le giocate. Non ci si annoia, ma il regolar tenzone si riempie di elettricità. Si capisce che solo un coniglio dal cilindro potrebbe far saltare il filo sottile che lega le sorti della partita.
Il giovane portiere costiero in veste ausiliare del traffico sbroglia la mole di palloni che arrivano dalle sue parti, Russo ancora tutto solo calcia debolmente tra le braccia di Apuzzo.
Come un interruttore stacca la corrente, in campo si stacca la tensione. Il triplice fischio decreta il tana libera tutti tra abbracci e pacche sulle spalle.

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