Micallo giornata no, Sasà Sibilli che errore, bene Manco e Perinelli

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Decisivo e pimpante Nino Manco (foto Pollio)

Decisivo e pimpante Nino Manco (foto Pollio)

Le pagelle del Sant’Agnello al termine del pareggio interno contro il Real Pontecagnano

Napolitano 6: Di gatte da pelare ce ne sono davvero poche. Nessun felino dalle sue parti sino a quando De Falco e Merola confezionano la rete del vantaggio sulla quale può poco. Prima sfodera due interventi ok.
Sibilli G. 5.5: Ha la voglia e le doti per spaccare il mondo, ma deve mordere il freno come terzino destro. Va in profondità un sacco di volte, ma non sempre con esito positivo. Peccato gli manchi quel tocco in meno per liberare i compagni dinanzi a Gallone.
Perinelli 6.5: Un motorino instancabile. Sempre alto, sempre propositivo mette dentro una serie interminabile di palloni non sfruttati dai compagni e qualche volta fuori misura.
Serrapica 6: Il rombo creato da Turi lo sposta sulla corsia di sinistra. Ci mette impegno e animo nella prima frazione, poi cala quando la lancetta del serbatoio inizia a segnalare la riserva. La determinazione con cui entra in area e conquista il rigore è da esperto e navigato giocatore.

Ha spinto tanto Perinelli (foto Penna)

Ha spinto tanto Perinelli (foto Penna)

Micallo 5: Non è abituato a scappare nelle difficoltà, ma nella sola occasione in cui dovrebbe farlo, affronta il pericolo. Purtroppo per lui sbaglia il tempo ed i suoi vanno sotto. De Falco lo elude con la palla che danza sulla linea. Paga a caro prezzo l’indecisione, perché Turi lo sostituisce.
dal 1’st Di Donna 6: Il Pontecagnano nella ripresa si fa vivo con il contagocce e lui deve prestare più attenzione a smistare palloni che a difendere.
D’Agostino 5.5: E’ in ritardo nella copertura sul Merola. L’unica cosa negativa di una partita oculata e senza squilli. In pratica quando la frittata è fatta non riesce a metterci una toppa.
Sibilli S. 5.5: Gioca una mole impressionante di palloni. È il regista della prima frazione quando il Sant’Agnello ha le sue occasioni migliori. I ritmi non sono vertiginosi, ma non getta via la sfera. Si macchia della grande colpa di fallire il penalty del’1-1 allo scadere dei 45minuti iniziali.
Iennaco 6: Il motorino della mediana è lui. Esterno destro del rombo o interno nel secondo tempo dimostra che dinamismo e qualità possono combaciare. La Maginot salernitana rende pressoché impossibile però scardinare la linea, quando si trova nella condizione di punire Gallone sceglie precipitosamente l’opzione sbagliata.
Pignalosa 5: Avrà una iattura sulle spalle. Non riesce a sbloccarsi e le occasioni se le procura. Duetta con Russo, fa a sportellate con Alfano, ma quando c’è da metterla dentro vede rosso. Esce sfiancato.
dal 34’st Iovino sv.
Russo G. 5: Per quello che avrebbe potuto realizzare e non concretizza è la croce e delizia della squadra. Ci prova in ogni modo. Esce dagli spazi, va di testa, ci prova di potenza, ma l’esito è sempre lo stesso: Gallone tira un sospiro di sollievo. Quando si materializza anche l’altruismo in chiusura di gara con la porta spalancata c’è solo da alzare gli occhi al cielo e chiedere una benevola mano.
Manco 6.5: Mette dentro la rete del pari in una situazione difficile. È la costante spina nel fianco della difesa ospite. Si sovrappone, va dentro, calcia dalla distanza. L’arma in più che il mister avrebbe voluto avere a campo aperto dopo un goal nei primi 15minuti. Lui, sino alla fine, cerca la superiorità per i compagni, ma di spazi con linee blindate ce ne sono pochi. La mole di cross liftati e tesi è sproporzionata, ma non sempre la forza è risultata quella giusta.
All: Turi 6: Sceglie il rombo in mediana e la partenza è di quelle forti. Dopo aver dilapidato cinque nette opportunità per cambiare volto al match,  l’erta che si materializza sotto i tacchetti dei suoi è lo Zoncolan.  Manco rende la salita più abbordabile, ma la squadra soffre di pareggite ed il Gragnano si fa minaccioso.

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