Sorrento: Il grande prato verde delle speranze è solo un ricordo

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
Uscita dal campo a capo chino per il Sorrento che non sa più vincere (foto Penna)

Uscita dal campo a capo chino per il Sorrento che non sa più vincere (foto Penna)

Sorrento – E’ uno zero a zero che lascia tanto amaro in bocca a tutti. Al Montalto Uffugo perché rischia poco e ha le occasioni migliori per passare, al Sorrento perché fa davvero il minimo sindacale per vincere una gara cruciale.
Il nuovo presidente Emilio Squillante aveva parlato di passione nella sua conferenza stampa di presentazione, all’Italia di passione c’è solo il cammino che conduce al 90esimo.
Quel che avvolge l’Italia è un’atmosfera da panico – paura.
Tutti i 22 in campo sembrano colpiti da una paralisi improvvisa. Sorrento sornione e senza quel mordente che lo aveva caratterizzato nelle prime uscite casalinghe, Montalto quadrato.
In pillole per mangiarsi un’emozione deve trascorrere del tempo.
La partenza, come il diesel di una Fiat Duna dell’epoca, è cosa da sonnolenza.
Un match giocato a spizzichi e bocconi regala la perla all’improvviso. Ci prova Catalano da calcio d’angolo. Traiettoria liftata e tesa, Lombardo non rischia la presa e alza in corner.
Dei rossoneri nei pressi di Ramunno non c’è traccia. Nessun radar, né drone riesce a trovare Vitale e Caraccio, mentre Fenoglio squarcia la difesa con un tracciante per Bilello, tutto solo il numero 4 preferisce la potenza alla precisione. Il risultato? Un pallone in più sul fondo.
Voglia, determinazione, grinta e quel pizzico di cattiveria agonistica sono non pervenuti tra le fila dei padroni di casa. Le certezze offensive un vecchio ricordo, i balbettii della difesa una costante, così il primo tempo dei costieri è tutto in un destro di Simeri alto e in una via di mezzo tra il tiro ed il cross di Caraccio.
Il brivido della svolta non lo fornisce neppure Donda. L’arbitro giudica regolare un contrasto tra Lombardo e Mittica mandando tutti negli spogliatoi salomonicamente.
Al the caldo e agli integratori forniti negli spogliatoi, qualche malandrino avrà sostituito la camomilla. Il “grande prato verde dove nascono speranze” di morandiana memoria non si materializza, anzi i 45 minuti della ripresa si trasformano in una sorta di valium per i calciatori, mentre è un’iniezione di caffeina per i tifosi che chiedono di più.
Il più prova a metterlo Caraccio di testa, ma Okoroji mura tutto, mentre sull’altro fronte c’è un Giglio dalla distanza, Lombardo sboccia in alto e mette in corner.
I rossoneri risultano un panino spezzato in due, i calabresi corti e pronti a ripartire.
Quando a 5 minuti dalla fine ancora Giglio pesca Fenoglio il più sembra fatto, ma controllo e tiro del classe 95 sono da gettare nel contenitore dell’indifferenziato per sempre.
Alla fine un mix di applausi e mugugni per uno zero a zero che non rende felice nessuno, ma accontenta tutti.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!