Penisola Sorrentina: Dramma calcio Vico retrocesso, Sorrento ad un passo

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PalloneSi consuma il 18 maggio il dramma calcistico della penisola sorrentina.
Dramma si, avete capito bene. Una parola che con sport non fa rima, né va d’accordo.
La si usa in casi particolari, ma mai come nella maledetta domenica di ieri è andata in scena in modo crudele.
In un amen Sorrento e Real Vico si trovano nelle categorie inferiori.
Se per i rossoneri ci sono 90 minuti di appello, ma con in mano davvero pochi elementi per inculcare nel giudice campo l’insano dubbio, per gli azzurro oro tutto è compiuto.
Il ko rimediato con il Grottaglie è una prova senza appello.
Un anno travagliato per la truppa di Gaglione, prima, Guidone – Lettieri, poi, che sembra vicina all’imprenditore Giglio, ex presidente del Sorrento.
Il parco giocatori del Real Vico è parso ai più una sorta di aeroporto. Un via vai continuo iniziato ad ottobre e terminato a maggio. In pratica tra Di Maio, Cioffi e Campana lavorare con un quadro chiaro non è stato semplice.
Tutto è andato storto. Con due risultati su tre contro il Grottaglie,  i costieri si sono trovati sotto due volte, rimontando una, e non riuscendo a sfruttare il vantaggio classifica.
Solo l’ipotesi di ripescaggio spingerebbe gli azzurro oro a poter proporre un derby storico con il Sorrento.
I rossoneri di Simonelli cadono nella loro maledizione da play. Off o out non fa differenza l’esito sembra scontato. Quattro anni di seguito che, alle appendici di campionato, si fallisce miseramente. Se in passato c’era sempre stata la flebile speranza di un colpo gobbo, domenica prossima all’Italia il futuro sembra già scritto, depositato e ratificato dal giudice campo.
Troppe 4 reti da recuperare. Non ci spera più nessuno, neppure quei tifosi che erano tornati allo Ianniello sperando potesse essere la volta buona.
Lo scenario che si aprirà dopo il 25 maggio è tutt’altro che positivo. Si tenterà il ripescaggio? Forse, ma chi garantirà la fideiussione? La Msc sarà disponibile ad essere ancora al fianco dei costieri?
Sono questi i quesiti che attanagliano i tifosi. Non interessa l’esito dello spareggio. Tutto sembra compiuto.
In un sol colpo si perderebbe professionismo, colori sociali e ipotesi campo.
Un campo, l’Italia che va di traverso a tanti. L’opportunità di un restyling passano solo da un interesse privato che, perso il professionismo, è tutt’altro che certo.
Ci sarà un futuro? Si ci iscriverà alla D o il calcio a Sorrento scomparirà miseramente una domenica di maggio?
Senza ripescaggi o iscrizioni in D si assisterebbe al capovolgimento della piramide con Sant’Agnello, che ha puntato sui giovani, e Massa Lubrense, fondato sugli “scarti” delle formazioni blasonate, come base della piramide, ma con un posto al sole.

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