Alteta del Mese: Sveva Schiazzano

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Sveva-AndreaÈ entrata a far parte quasi di diritto nella particolare sezione dedicata agli atleti del mese Sveva Schiazzano. La giovane nuotatrice massese rientra tra i candidati ai Top Sports Awards 2014 dopo lo scudetto conquistato a Riccione lo scorso marzo.
“A dir la verità non mi aspettavo i tempi che ho ottenuto, perché ai regionali ero molto lontana”, se la ride l’atleta dell’Ulysse Swimming Sorrento, che svela il retroscena della scommessa con il suo coach Marco Veno.
“In ogni gara importante scommettiamo che c’è sempre un 2 nei tempi” ammette maliziosamente Sveva, “Negli ultimi tre anni sono sempre migliorata”.
Una ragazza che passo dopo passo stupisce tutti, tecnici, amici e anche se stessa. Tanto amore per il nuoto, ma anche tanto lavoro a casa a sgobbare sui libri.
“La cosa difficile è fare bene tutte e due le cose” si schernisce la Schiazzano, “In gara il cronometro ha lo stesso metro di giudizio per tutti, nella scuola c’è solo qualcuno che ti giudica nel bene e nel male”.
Una perla di filosofia che lascia intravedere quello che la nuotatrice costiera predilige: lo sport.
Tra marzo e aprile la gioia della vittoria e le gare agli assoluti a dividere la vasca con Federica Pellegrini. Emozioni e sensazioni diverse anche per gli obiettivi che la Schiazzano e Veno si erano preposti.
“Tutto diverso da una gara all’altra”, commenta la fondista, “Agli italiani di categoria volevo vincere. Agli assoluti provare a fare i tempi”.
Tempi che però non sono venuti, ma a spiegare tutto è il tecnico Veno che interviene nel discorso.
“Beh aveva fatto per la prima volta nella sua vita i 5mila nella categoria 98-99 chiudendo quarta in Italia. Morta negli ultimi 1000metri”.
La figura di Veno è come un semaforo per la Schiazzano. Una sorta di vigile di gara che con gesta e urla lancia gli input decisivi alla sua atleta.
“Sono cose di consuetudine” ammette Sveva, “Descriverli è difficile, ma li conosco tutti”.
Giù via una sonora risatina per la nuotatrice dello Swimming.
400 e 800metri stile libero sono il suo terreno di caccia.
“Preferisco gli 800” ammette la Schiazzano, “Io faccio la mia gara senza badare alle avversarie, ma nell’ultima esperienza che mi ha portato alla vittoria avevo una tensione altissima, perché volevo battere chi in passato mi aveva battuto”.
Due nuovi ori che hanno una dedica ben fissa nella mente di Sveva.
“A tutte le persone che mi hanno aiutato, ma soprattutto ai miei genitori che si prodigano per me”.
Il prossimo obiettivo è già nel mirino della nuotatrice costiera.
“Gli Eurojunior. Al Sette Colli proverò a fare il tempo dai 400 ai 1500. In quale categoria? Basta andarci”.

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