Sorrento: I numeri dicono 4-4-2

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Migliora la media punti del Sorrento targato Simonelli

Migliora la media punti del Sorrento targato Simonelli

Riprende quota il Sorrento targato Simonelli.
Il picco vorticoso verso la serie D che la squadra aveva intrapreso con il ko di Poggibonsi subisce una fondamentale battuta d’arresto.
Stop anche alla freccia testa verso il basso che con le ultime quattro uscite aveva visto i costieri arrivare a due gradini dall’ultimo posto.
Rossoneri che sono riusciti, grazie a Mairino, a prendere tre punti dallo scontro “mors tua vita mea” dell’Ianniello di Frattamaggiore contro l’Arzanese.
Le statistiche erano impietose con il professore di Saviano alla vigilia del dentro o fuori. Il distacco da Chiappino era di soli 0,08 centesimi di punti. In pratica nulla.
Una discesa verso gli inferi che aveva portato l’undici della città del Tasso ad eguagliare il record negativo di 4 ko consecutivi in stagione. In quel caso a saltare fu l’allenatore: Chiappino.
Simonelli si salva. Lo fa grazie alla prodezza balistica del calciatore più forte tecnicamente della squadra realizzando la prima punizione della stagione.
Un cambiamento frutto anche del nuovo modulo tattico.
Il Sorrento si è rivisto in campo con il 4-4-2.
E’ tornato in cascina il prudente 3-5-2 con il quale l’ex tecnico del Benevento aveva voluto continuare dopo la sconfitta interna con il Messina.
Nel corso della gestione del professore, i costieri hanno utilizzato per ben 720 minuti. La scelta in termini di punti non paga. La media parla chiaro. Nelle 8 gare in cui è stato utilizzato lo schieramento con i tre centrali, si è ottenuto un punto a partita. Troppe le pecche evidenziate, troppi i giocatori fuori ruolo ed il doppio playmaker non ha pagato.
Con il ritorno alla linea a 4, in tanti sono tornati nel ruolo naturale. A beneficiarne anche Catania e Canotto che possono agire più alti.
Il modulo, con il quale Simonelli aveva portato in dote i 3 punti di Tuttocuoio, ha fruttato 6 punti complessivi ed è stato utilizzato per 360 minuti. In pratica per 4 gare con un bottino di 1,5 punti a match.
Sebbene il tecnico consideri prima l’aspetto emotivo e poi quello tattico, i numeri dicono che il Sorrento “ha da giocare” con il 4-4-2.

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