Sorrento all’ultima spiaggia

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Sorrento_lameziaDieci partite alla fine, 30 punti in palio e lo spettro della retrocessione che incombe.
Il Sorrento domenica avrà la sua ultima chance. Si, perché battere l’Arzanese è l’unico risultato disponibile per dare quel colpo di coda ad una classifica che è diventata spettrale.
I tre punti da un visione futuristica sono l’arma a disposizione di Danucci e compagni per invertire una rotta fatta di 4 sconfitte consecutive. Ko che gravano sulle spalle di un gruppo che non è riuscito a trasformarsi in squadra.
Il Sorrento è debole nella testa. Contro l’Ischia l’ennesimo ko e la dimostrazione che l’undici rossonero non è capace di rimontare.
La fiducia è ai minimi termini. Se la vittoria ha tanti padri, la sconfitta è sempre stata orfana. La fuga è già iniziata.
In una settimana sono giunte le dimissioni prima dell’amministratore unico, Francesco D’Angelo, poi dei tifosi.
I supporter hanno detto basta ad una stagione che hanno definito “vergognosa”. Sul banco degli imputati: squadra e allenatore. La retrocessione, qualora dovesse giungere, sarebbe l’ennesimo schiaffo alla storia. Mai in 69 anni di storia il Sorrento è retrocesso sul campo per due anni consecutivi.
La sconfitta è un morbo che attanaglia i costieri. Calendario alla mano, un ko nell’ultimo derby della stagione potrebbe aprire, per il sodalizio di via Califano, il baratro dell’ultimo posto in graduatoria a nove giornate dalla fine.
L’ambiente è elettrico. Il faccia a faccia alla ripresa degli allenamenti, tra gruppo e tifosi, potrebbe essere la scossa che in tanti attendevano, ma nella quale pochi confidano per dare un senso ad una stagione che di saporito ha avuto solo alcune pietanze.
Il confronto tra Chiappino e Simonelli dice ancora: professore. Si perché la media sta lentamente tornando in equilibrio.
Con il tecnico subentrato prima della sfida con il Tuttocuoio, il Sorrento ha ottenuto 11 punti in 11 gare. Media che si avvicina allo 0.92 del suo predecessore. I Rossoneri sono la squadra che in assoluto, escluse Bra e Bellaria, ha perso di più ed ha il primato nel proprio girone. La quattordicesima volta in campionato potrebbe essere la pietra tombale sulla corsa salvezza.

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