Il Massa si ferma al palo

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Buon primo tempo per Vinaccia

Si mangia le mani il Massa Lubrense. Pareggio a reti bianche contro la Cenerentola Poseidon. Due pali e quattro nitide palle goal non sono bastate alla truppa di mister Gargiulo per avere la meglio dei salernitani.
Padroni di casa che braccano subito gli ospiti, traversa di Russo dopo solo 15 secondi poi convinti di poterla sfangare senza enorme fatica calano di intensità e perdono di vista l’obiettivo vittoria.
Una rosa rinnovata quella della Poseidon che dimostra chiaro quale sia il leit-motiv della partita. Corti in fase di non possesso e spazio all’inventiva con Santucci su tutti.
Il peso specifico dell’attacco è tutto sulle spalle del capitano nero azzurro Russo. Caramante prepara la trappola. Un box per lui composto da tre elementi. Spazi centrali che si chiudono e Massa che si affida al lancio lungo.

Polveri bagnate per Aiello

Polveri bagnate per Aiello

Lo sforzo e la lucidità migliore la squadra di casa la mette in campo nella prima frazione quando colpisce nel finale anche un palo ed esalta Serra con un colpo di testa di Siniscalchi.
Fatta passare la buriana nella ripresa la Poseidon potrebbe addirittura mettere in tavola il menù delle grandi occasioni. Ronni, Tuveri e Galdi hanno la palla del vantaggio, ma Fiorentino è miracoloso salvando tutto.
Paura fatta e chiusa in casa Massa che si ripropone con Cestaro. L’assist al bacio brucia il fuorigioco degli ospiti, ma Serra ancora una volta è provvidenziale.
I nero azzurri cercano l’assalto. Non una pioggia di palloni per la testa di Russo, ma anche la ricerca della manovra, traffico a gogo al limite dell’area e gara che termina senza particolari sussulti su uno stop sbagliato da parte di Cestaro.

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