Il Sorrento cade male a Poggibonsi

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Dopo una serie di buone prestazioni un errore fatale per Benci

Dopo una serie di buone prestazioni un errore fatale per Benci

Si poteva perdere, lo si sapeva. Nel calcio esiste la tripla. Il Sorrento lo riscopre a sue spese al termine di una gara nella quale l’ennesimo errore di un singolo ha inficiato una prestazione a tratti positiva.
Giocano meglio quando badano a coprirsi e ripartire i costieri che nella seconda fase del primo tempo tengono botta contro un Poggibonsi che va a folate.
Mezgour si divora due clamorose palle goal, quando Catania aveva sfiorato la rete dello 0-1.
Ad Anedda tifosi e tecnico erigeranno un monumento per la parata d’istinto sulla conclusione del numero 10.
Sorrento che dimostra di saper soffrire, non essere spettacolare, ma dinamico.
Alla ripresa del gioco i presupposti sono rossoneri, poi Benci si dimentica la sfera, Ferri Marini si lancia come una branco di piranha sulla preda la controlla e fredda Miranda.
Crolla dopo 315 minuti l’imbattibilità dei rossoneri.
Senza Eolo, Giove Pluvio o altro entra in gioco messer confusione. Una brutta gatta da pelare.
La reazione nervosa c’è, manca la lucidità che ti fa girare a mille la squadra e le gambe.
Da capo indiano Simonelli lancia due segnali di fumo precisi: all’attacco. Dentro Parodi e Canotto, ma le azioni manovrate sono rare da trovare come il classico ago nel pagliaio e quando i due entrati calciano alle stelle le uniche palle goal create si materializza lo spettro sconfitta e la classifica si inguaia di nuovo.

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