L’angolo del dottore: La rieducazione post distorsione

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distorsione-caviglia2L’angolo del Dottore focalizza l’attenzione sulla riabilitazione post distorsione alla caviglia.
La prima fase del trattamento, fondamentale per gli esiti e di durata variabile a seconda della gravità della lesione, seguirà sempre il principio del PRICE: Protezione,Riposo,Ghiaccio,Compressione,Elevazione. E’ consigliabile in questa primissima fase immobilizzare parzialmente la caviglia, senza tutori o apparecchi gessati (a meno che non ci sia frattura) e ridurre il carico con l’utilizzo di uno o due bastoni; i tempi di immobilizzazione devono comunque essere contenuti poiché è dimostrato che il movimento velocizza la guarigione.

Nella seconda fase, o sub-acuta, se non sono comparse complicazioni si può cominciare con la rieducazione funzionale, basata sulla riduzione della sintomatologia dolorosa, il recupero del range articolare e della forza muscolare,mediante un rinforzo e un allungamento selettivo di alcuni gruppi muscolari. In questa fase sarà utile avvalersi di terapie strumentali quali ultrasuoni,TENS e Tecar. La riabilitazione è un percorso progressivo dove il lavoro, la fatica e la difficoltà degli esercizi andrà gradualmente aumentando nel tempo. Fondamentale è la rieducazione propriocettiva, che stimola, con determinati esercizi su pedane basculanti e skimmy, il sistema propriocettivo (che fa parte del sistema nervoso) affinché fornisca delle risposte rapide ed adeguate in situazioni destabilizzanti e potenzialmente pericolose, rendendo cosciente l’individuo nei confronti del proprio corpo. Nella vita di tutti i giorni infatti noi camminiamo continuamente su terreni instabili, ed è l’articolazione tibio-tarsica insieme al complesso articolare del piede che permettono di orientare la volta plantare in tutte le direzioni in modo da adattarlo a tutti i tipi di terreno su cui deve poggiare.

Nella terza fase quando la condizione infiammatoria è risolta ed il tono muscolare buono, si incomincerà con la rieducazione a tutte le attività che il soggetto svolgeva prima della distorsione. Negli atleti è importante in questa fase rieducare al gesto atletico, affinché venga eseguito nel modo migliore e limitare eventuali recidive.

Una caviglia lesa e instabile rappresenta infatti il presupposto di distorsioni recidivanti, per cui una buona rieducazione dopo un episodio discorsivo si rivela essere, oltre che il miglior trattamento, anche la migliore prevenzione.

A cura della dottoressa Brigida Pinto

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