Sorrento, pari amaro (0-0) contro la Vigor Lamezia

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Emanuele Catania, uno dei più pericolosi del Sorrento, qui in azione nella gara d'andata

Emanuele Catania, uno dei più pericolosi del Sorrento, qui in azione nella gara d’andata

Con l’amaro in bocca, il Sorrento torna dalla trasferta calabrese con un punto in virtù del pari a reti bianche che matura contro la Vigor Lamezia dell’ex Raffaele Novelli. Per capitan Danucci e compagni sono tante, però, le recriminazioni: padroni del campo e del gioco per tutti i novanta minuti, i rossoneri, complici anche due espulsioni nella ripresa, non sono riusciti a concretizzare le occasioni create.

La pioggia copiosa che si abbatte sulla punta dello stivale italico non risparmia il Guido D’Ippolito di Lamezia Terme rendendo ai limiti della praticabilità il terreno di gioco. Col rettangolo verde che, goccia dopo goccia, assomiglia sempre più ad un pantano, il gioco, ovviamente, latita, penalizzando oltremodo gli uomini di Novelli, abituati ad esprimere una manovra ariosa e, favorendo, di contro, i rossoneri che, schierati da Simonelli con l’ormai consueto 3-5-2, tengono meglio il campo e si affacciano con insistenza nella metà campo lametina.

Il Sorrento, però, non riesce a concretizzare il proprio predominio territoriale: nel corso della prima frazione, infatti, ci provano prima Coppola e Maiorino dal limite dell’area, trovando la pronta risposta di Bibba, poi Catania dall’interno dei sedici metri, senza, però, trovare il bersaglio.

Nella ripresa, nonostante Giove Pluvio non accenni a placarsi, il Sorrento continua a tenere saldamente in mano le redini del match, irridendo la Vigor Lamezia con un possesso palla continuo e ben articolato. Con la mole di gioco, crescono anche le occasioni, sia in numero che in pericolosità. Tra l’ottavo e il decimo minuto, infatti, Catania si rende protagonista di due conclusioni: la prima dopo una percussione centrale che trova l’estremo difensore biancoverde attento, e la seconda, col mancino, che termina ampiamente a lato del palo lungo. Al 16’, poi, sugli sviluppi di una mischia scaturita da calcio d’angolo, il Sorrento coglie una traversa e, nel batti e ribatti che ne scaturisce, Benci colpisce il pallone con la mano e, già ammonito, induce il direttore di gara Capraro di Cassino a spedirlo anzitempo sotto la doccia.

Nonostante l’inferiorità numerica, il Sorrento continua a spingere approfittando della crisi d’identità della Vigor Lamezia i cui attaccanti, a fine gara, non sporcheranno mai i guantoni di Polizzi. Neanche dopo la mezz’ora, quando i rossoneri restano addirittura in nove per l’espulsione di Pisani, reo, da ultimo uomo, di atterrare Zampaglione al limite dell’area, finendo, così, anche lui sul taccuino dei cattivi.

Nei minuti finali, arriva anche il rosso, causa doppia ammonizione, per il nuovo acquisto della Vigor Lamezia, Giampà e, soprattutto, l’ennesimo pericolo orchestrato dai rossoneri, stavolta al 49’ con Catania che, servito da un calcio di punizione di Danucci, in acrobazia sfiora di un soffio lo specchio della porta.

VIGOR LAMEZIA – SORRENTO 0-0
VIGOR LAMEZIA
(4-3-1-2) Bibba; Rapisarda, Marchetti, Gattara, Malerba; Scarella, Giampà, Meucci (dal 22’ s.t. Rondinelli); D’Amico; Zampaglione, Padulano. A disp: Mercuri, Gona, Strumbo, Perrino, Voltasio, Torcasio. All: Novelli.
SORRENTO (3-5-2) Polizzi; Benci, Villagatti, Pisani; Canotto (dal 34’ s.t. Lettieri), Coppola (dal 16’ s.t. Caldore), Danucci, Catania, Pantano; Chinellato, Maiorino (dal 34’ s.t. Cavallaro). A disp: Miranda, Lalli, Soudant, Parodi). All: Simonelli.
Arbitro: Aristide Capraro di Cassino (Piazza/Ruggeri).

Note: ammoniti: Catania (S), D’Amico (V), Danucci (S), Polizzi (S) espulsi: al 13’ s.t. Benci (S) per doppia ammonizione, 30’ s.t. Pisani (S), per fallo da ultimo uomo, al 47’ s.t. Giampà (V), calci d’angolo 3-8 recuperi: 1’ primo tempo, 4’ secondo tempo

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