Volley Serie C/F Gimel: parola alla regista Aversa

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
Il riscaldamento pre-partita

Il riscaldamento pre-partita

Massa Lubrense –  Il 2013 volge ormai al termine. Un anno carico di successi, conferme, novità, delusioni ed imprevisti per la Gimel Polisportiva S.Agata. Un anno biancoblu “pieno”, nel bene e nel male. Tra un panettone e l’altro, mentre le ragazze di coach Nica continuano ad allenarsi alla Pulcarelli, è tempo di bilanci.

La parola stavolta passa in cabina di regia ad Alessandra Aversa, palleggiatrice biancoblu.

Aversa esordisce sottolineando le novità arrivate in casa Gimel per la stagione 2013-14. Impatto del tutto nuovo per la Rossa biancoblu: ” Credo che da quando abbiamo cominciato questa nuova stagione, ognuna di noi abbia avuto miglioramenti. Questi si poi trasformati in un apporto a tutta la squadra. Siamo partite tutte con la consapevolezza che non sarebbe stato un anno semplice, perché pieno di cambiamenti: nuovo allenatore, nuova squadra in campo, nuove tattiche di gioco. Insomma, quasi come ripartire da zero. Io sinceramente non credevo fosse così complicato”.

Aversa (n. 16) e compagne

La Rossa, numero 16, e compagne

Il peso della cabina di regia aumenta pari  passo alle novità introdotte da coach Nica. Le responsabilità non spaventano l’alzatrice santagatese. Diversi schemi di gioco, differenti scelte tattiche, si tramutano in nuovi stimoli. “Io parto con la consapevolezza – continua Aversa – che in questo anno con Peppe, non posso fare altro che imparare. La stima che provo nei suoi confronti è grande, come penso valga per le altre mie compagne di squadra. Pensare e provare a giocare in un certo modo mi piace e mi stimola molto”.
La voglia di vincere è alimentata dal duro lavoro e della consapevolezza dei propri limiti. La regista numero 16 non si accontenta dei soli risultati. Guarda piuttosto ai miglioramenti a lungo termine: ” Momenti no ci sono stati ed arriveranno ancora. Io in questo anno mi sono riscoperta molto limitata. Non è una cosa semplice da accettare e da provare a superare. Il ruolo del palleggiatore ha responsabilità immani e adesso le sento triplicate. Ma non si molla. Alzare con maggiore precisione oppure recuperare un pallone in più in difesa sono già una grande vittoria, degna di quattro mesi di lavoro senza sosta!”.
Nient’altro da aggiungere. Come recita il detto di casa Gimel: Keep Your Dreams Alive.

©Riproduzione Riservata

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!