Volley, Folgore Massa: il 2013 secondo Giacobelli

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Coach Giacobelli

Massa Lubrense – Il 2013 volge al termine. La Folgore Massa sigilla un anno biancoverde  denso d’emozioni. Gioie e dolori, Serie C e settore giovanile.

Parola a Ferdinando Giacobelli, tra i principali protagonisti del 2013 massese.

L’ex-coach della prima squadra rompe il ghiaccio proprio con il racconto dello scorso campionato: “Il 2013 è stato un anno importante per me in termini di esperienza e crescita come allenatore. Per la prima volta mi sono trovato a guidare una squadra di Serie C costruita per traguardi importanti e con giocatori dal curriculum pesante che tuttavia mi hanno aiutato, attenuando la mia mancanza d’esperienza, dimostrandosi professionali sino all’ultimo momento. La stagione regolare è stata esaltante, con sole 3 sconfitte in 26 gare. Porterò sempre con me  la vittoria contro il Cicciano per 3-0, che ci lanciò in cima alla classifica fino alla fine del campionato, e quella esterna di Castellammare di Stabia.
Una fiaba priva di lieto fine: “Purtroppo siam venuti meno nel momento decisivo – commenta Giacobelli, dopo sei mesi dall’accaduto – , perdendo le sfide play off con Aversa e Ottaviano. Il sogno della Serie B era tangibile. Sfiorarlo due volte e vederselo soffiare sotto il naso mi ha demoralizzato non poco. Avevo messo tutto me stesso in quell’avventura, facevo le nottate per preparare allenamenti e studiare gli avversari. Ovviamente la pallavolo è pur sempre un gioco, si deve andare avanti perché ci sono cose ben più importanti.

Il coach del settore giovanile

Il coach del settore giovanile

Nuovo campionato, nuove sfide. Le novità della stagione 2013-14 non scalfiscono il lavoro di mister Giacobelli: “Con la nuova programmazione tecnica scelta dalla società, mi sono concentrato unicamente sul settore giovanile, che seguo ormai da 3 stagioni. Il gruppo 1997-1998 è reduce due buoni anni di lavoro. Quest’anno la squadra è stata puntellata con innesti di qualità, vogliamo far bene. Ma ciò che conta per me è andare in palestra e trovare stimoli nel trasmettere qualcosa ai miei atleti. I ragazzi sono disponibilissimi e c’è una bella atmosfera in palestra. L’ideale per mettersi alle spalle la delusione dello scorso anno.

Lavorare è la parola d’ordine, magari con qualche favore concesso dall’anno che verrà: “Per il 2014, chiederei sicuramente di continuare ad allenare questi magnifici ragazzi, che mi seguono giorno per giorno. Vorrei invece per loro un pizzico di convinzione in più nei mezzi che possiedono. Il resto lo farà il lavoro in palestra.”©Riproduzione Riservata

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