“Il sacco di Sorrento” atto settimo

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foto Pollio

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Improta sbaglia, Agostinelli no e all’Italia va in scena “Il sacco di Sorrento”. Regia di Luca Fusi, attori tutto l’undici del Castel Rigone. Ospiti che si fanno notare non solo per le tenute in cashmere firmate dal presidente, ma per il modo quadrato con cui vincono il match.
Un film già visto. I rossoneri cedono in casa, la settima volta nel girone di andata e acuiscono il problema mentale di affrontare prima la struttura casalinga e poi le avversarie.
Può lo stadio di casa diventare un tabù. I costieri confermano che la almeno di testa soffrono e tanto l’impianto di casa.
I ragazzi di Fusi fanno il minimo indispensabile. Corrono con costrutto e piazzano la stoccata quando alla fine della contesa mancano 15 minuti.
C’è anche quel pizzico di fortuna che non guasta mai nella prestazione degli umbri, ma la dea bendata la si cerca, la si corteggia e alla fine le si chiede un appuntamento.
I rossoneri seppur giovani la cercano in un amen, ma lei si sottrae come una ragazza al primo appuntamento.
Una prima volta per il Sorrento le gare in casa. Sempre e comunque si cerca di dettare i ritmi, di cercare soluzioni nuove, ma al conto finale a pagare dazio sono sempre Danucci e compagni.
La ventata di ottimismo portata da Simonelli continua in esterna, ma manca completamente in casa.
Il tecnico ha voluto dare una sua impronta ad una rosa non strutturata per il 3-5-2. Giocatori adattati che non lesinano entusiasmo e determinazione, ma ai quali manca la stoccata decisiva.
Canotto terzino è frutto del sacrificio del ragazzo che giunge sfinito a fine gara. Avere un attaccante lontano dalla porta limita la pericolosità del Sorrento.
Gli umbri rinunciano a Tranchitella, ma sono quadrati, giocano facile e ringraziano Improta. L’attaccante prima calcia su Franzese a due passi, poi mura il colpo di testa di Benci.
Come il gatto con il topo il Castel Rigone si mette all’uscita della tana, muova la zampetta e poi fredda Miranda con Agostinelli fortunato nel trovarsi la risposta di Imparato sul piedino ad un passo dalla linea.
Mollate le cime mentali della gara in bilico i rossoneri prendono il mare, si piazzano nella metà campo degli avversari, ma trovano Gimmelli in versione rimbalzino. Ribatte tutto il difensore e quando Franzese mette in corner la conclusione di Canotto si capisce che la batteria del Sorrento è in riserva ed il Natale non sarà bianco, ma rosso come le fiamme dell’inferno della bassa classifica dalla quale sarà duro rialzarsi per i costieri.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!