Un anno di sport…in penisola – Gennaio

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Siamo agli sgoccioli, nel pieno delle battute finali: il 2013 è pronto a farsi da parte per lasciare campo libero al 2014. Un anno che, per lo sport della nostra amata penisola sorrentina, è stato foriero di successi, ma anche, purtroppo, portatore di episodi e momenti negativi per tutte le società, professionistiche e dilettantistiche, che, tra una miriade di problematiche, come la mancanza di cultura sportiva e l’atavica fatiscenza delle strutture sportive, provano, a denti stretti, a portare comunque avanti il movimento sul nostro territorio.

Noi di SportInPenisola questo 2013, positivo o negativo che sia stato, a seconda delle valutazioni, personali degli atleti, e societarie dei dirigenti, vogliamo ripercorrerlo in toto. Da oggi fino al giorno di San Silvestro, quotidianamente, ricorderemo, mese per mese, tutti gli avvenimenti che hanno caratterizzato l’annata sportiva. Per esaltarne i tanti momenti felici e anche per sottolineare quelli più cupi da cui, inevitabilmente, bisogna sempre passare per raggiungere traguardi di ben altro rilievo.

Gaetano, il tifoso del Sorrento che raggiunse Gubbio a piedi

Gaetano, il tifoso del Sorrento che raggiunse Gubbio a piedi

Il nostro percorso, ovviamente, lo cominciamo da Gennaio. Un mese che è stato cruciale soprattutto per gli esiti della stagione del Sorrento calcio. A poco o nulla, nonostante le pesanti assenze di Di Nunzio, Nocentini e Zanetti ma con l’esordio con gol del nuovo acquisto Musetti, valse la vittoria con il risultato di 2-1 al “Pietro Barbetti” contro il Gubbio dell’ex Galabinov. Oltre ai tre punti, la prima del girone di ritorno dello scorso campionato di Prima Divisione certificò l’impresa di Gaetano, lo stoico tifoso rossonero che raggiunse a piedi la città eugubina. Due settimane dopo, infatti, i costieri caddero con un tonfo clamoroso in casa della Carrarese del patron Gigi Buffon. Un 5-0 che spinse la società a dare il benservito all’allenatore Giovanni Bucaro, che pagò con l’esonero le colpe di un ultimo posto che, ai più, sono sempre sembrate non attribuibili a lui, ma alla stessa società che decise per il suo allontanamento. Al suo posto, dopo aver vagliato anche i profili di Ferraro, D’Adderio, Brini, Chiancone e Notaristefano, fu chiamato il brindisino Aldo Papagni (indimenticabile la sua conferenza stampa di presentazione, con la citazione di Sant’Agostino: “Chi ama corre. E la corsa è tanto più alacre quanto più profondo è l’amore”), cui vennero assicurati quei rinforzi (Fusar Bassini, Salvi, Tortolano e Kostadinovic) che il tecnico palermitano suo predecessore aveva, seppur con profili e nominativi diversi, invano, richiesto.

Ben altra aria, invece, si respira nelle altre realtà calcistiche peninsulari, tutte raggruppate nel girone B di Eccellenza campana: il Vico Equense di mister Sorianiello, infatti, continua il testa a testa con il Torrecuso per la vetta della classifica, mentre il Sant’Agnello dell’allenatore Antonio Guarracino piazza un pokerissimo di risultati utili consecutivi che si rivelerà decisiva per il mantenimento della categoria. Il 3-0 subito in casa del Cicciano, invece, certifica la crisi del Massa Lubrense che, dopo un inizio di stagione positivo, incappa in una serie di partite negative che fanno tremare dalle parti di via Arenaccia.

Vincenzo Arma

Vincenzo Arma

Più che i risultati sul campo e gli avvenimenti societari delle maggiori società calcistiche del territorio, un avvenimento triste scuote nell’animo il movimento sportivo e il territorio peninsulare intero: il 12 gennaio, infatti, a bordo della nave  “Post Panamax Bottiglieri Giorgio Avino” che stava solcando le acque indiane perde la vita Vincenzo Arma, giovane carottese di 22 anni con un passato di pallavolista con le casacche della Volley Ball Meta United, della W.R. Sorrento e della Folgore Massa. Un’assenza improvvisa che ha lasciato un vuoto incolmabile nella vita di chi l’ha conosciuto e di chi ha condiviso con lui allenamenti e partite sotto rete. Come i compagni della Folgore Massa che lo ricordano con uno striscione simbolico prima della gara contro la Pallavolo Battipaglia. Un match, vinto per 3 set a 1 e dedicato proprio a lui, che fa proseguire la marcia in vetta della società massese. In Coppa Campania, invece, i biancoverdi di mister Giacobelli si arrendono in semifinale alla corazzata Golding Volleyball Aversa, perdendo così la possibilità di giocarsi la finale contro Volla.

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