L’angolo del dottore: Le figure professionali accanto agli sportivi

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foto Penna

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Continua la rubrica “L’angolo del Dottore”. Il nostro appuntamento si concentrerà sulle figure professionali che si accompagnano alla pratica dello sport. In tre tappe si sviscererà il ruolo del fisioterapista, dell’osteopata e del massaggiatore.
Tante sono le figure che ruotano intorno alla salute di uno sportivo;spesso, purtroppo, c’é una grossa confusione nel distinguere i diversi ruoli, a causa soprattutto della poca conoscenza dei diversi percorsi formativi.
Ci focalizzeremo solo su tre figure : il fisioterapista,l’osteopata ed il massaggiatore.
Il fisioterapista è il professionista sanitario laureato triennale che pratica la fisioterapia, elaborando ed attuando direttamente interventi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali.
Secondo profilo professionale, codice deontologico, e leggi integrative, il fisioterapista valuta e tratta i disturbi conseguenti a eventi patologici di varia natura, congeniti od acquisiti, svolgendo l’attività autonomamente o in collaborazione con altre figure sanitarie.
Il fisioterapista, nell’ambito delle proprie competenze e in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni mediche, o anche in assenza di esse:
valuta il paziente ed elabora un programma di riabilitazione personalizzato volto all’individuazione ed al superamento delle problematiche del paziente, se necessario lavorando anche in équipe multidisciplinare;
pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive, utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali;
propone l’adozione di protesi ed ausili, addestra il paziente al loro uso e ne verifica l’efficacia;
verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.
Il fisioterapista svolge la sua attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali; attraverso la formazione complementare, integra la formazione di base nel corso della sua carriera professionale.L’attività professionale viene svolta in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o come libero professionista.

Dott.ssa Brigida Pinto

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