Il Cerulli si trasforma in parco giochi

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Piazza la zampata del pareggio capitan Cacace

Piazza la zampata del pareggio capitan Cacace

Come sull’ottovolante il Massa prova i brividi della velocità. Rapidità con la quale permette all’Angri di scappar via veloce sul 2-0 e la rincorsa con cui in 10 minuti piazza il doppio colpo che lo riagguanta.
Al Cerulli l’intero parco giochi apre nella seconda parte di gara. Part time i primi 45 minuti di gara. Ritmo non eccelso, doriani a menar le danze, ma senza scoprirsi. Costieri preoccupati di non prenderle che hanno paura di volare e delle alte velocità.
Quando Iuliano calibra una traiettoria maligna Iaccarino resta immobile, mentre la casa costruita da Gargiulo perde i pezzi.
La reazione è tutta in 30 secondi stacco di testa di Apuzzo e palla nel sacco. L’esultanza dura un battito di ciglia e si riparte.
Da ballerino restio ad entrare in pista il Massa le tenta tutte per diventare protagonista, ma floppa.
Grigiorossi che non fanno sconti e raddoppierebbero al minuto 32 con Schettino. Mazza aveva già decretato il calcio da fermo al limite, mentre Montagnani si dirige al centro. Incomprensione che costa un giallo a Siniscalchi e un sospiro di sollievo al tecnico nero azzurro.
Dovrebbe essere il segnale luminoso lanciato in mezzo ai marosi, ma è l’input che anima gli ospiti. L’Angri decide di prendersi tutta la pista. Abile negli spazzi fredda Iaccarino con Ferraioli.
Le borse del Massa sono già pronte negli spogliatoi, la squadra pecca di testa, mentre i doriani in cinismo.
Sono dieci minuti di montagne russe per gli ospiti. Un saliscendi continuo di emozioni. Cuore in gola e poi risalita con De Sio che salva i suoi, ma nulla può sulla zuccata di Cestaro.
La barca dell’Angri fa acqua. Braca e Imparato ci mettono tanto mestiere, Apuzzo si danna l’anima, ma è pedinato come un qualunque indagato.
Chi sblocca gli equilibri sottili che i grigio rossi creano è De Stefano. Il numero 7 innesca capitan Cacace, guizzo furtivo e diagonale che finisce in fondo al sacco.
Tutto da rifare per la capolista che si scuote, ma ha la pecca di cercare troppo la testa di Incoronato. Cappiello rimette insieme il muro di gomma scomparso nella prima frazione e rimanda al mittente i palloni.
Quando De Luca devia un tiro di Della Femina di un palmo lontano dal palo e Imparato in versione attaccante fa tutto bene tranne la conclusione, Gargiulo tira un sospiro di sollievo ed i tifosi un pungo al cielo.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!