Libertas, Marra: “Mi manca l’armonia del gruppo. Sono certa supererà questo momento no”

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Dopo una settimana di pausa, in vista della ripresa del campionato che vedrà la Libertas impegnata nel primo derby stagionale contro il Sant’Agnello, nel giorno del suo compleanno, a raccontarci delle emozioni provate nella sua ultima partita in serie D, dei ricordi, e per dare consigli alle compagne alle prime armi, questa settimana per la formazione sorrentina parla Ilaria Marra.

“Giocare in serie D non è facile. Ci vuole esperienza tecnica, testa, cuore e soprattutto tanto coraggio. Questo è ciò  che a noi finora è mancato.” Così esordisce la giovane schiacciatrice.

“La forza di far vedere a tutti che sappiamo fare tanto e sappiamo farlo anche  bene, sembra averci abbandonate durante queste giornate. Quest’anno, ci sono state vari mutamenti nella rosa ma non  ci siamo lasciate intimidire. Anzi ci hanno resi ancor più forti e unite, e ciò sta a simboleggiare che se vogliamo una cosa la otteniamo facilmente”.

 Nonostante la determinazione dimostrata, la squadra per il momento non ha portato ancora a casa la prima vittoria stagionale. Se ritorniamo indietro per un secondo, prendendo in esame la prima  partita casalinga contro la Polisportiva Cimitile, che è stata anche l’ultima partita, causa trasferimento in Australia, dove la schiacciatrice sorrentina è scesa in campo, ricordiamo le parole di mister Morelli, il quale rimproverò le veterane per non aver dato il massimo, anche Ilaria non cerca scuse è dura verso se stessa.

Avrei potuto fare di più essendo stata la mia ultima partita. Appena sono entrata in campo ho abbracciato la mia migliore amica, nonché compagna di squadre, Emanuela Espinosa, con cui gioco da più di sette anni, e ho pianto come una bambina. Avremmo potuto vincere facilmente quella partita ma ci siamo lasciate andare.”

La parola chiave che è fondamentale per andare avanti in una squadra è l’ armonia che c’è dentro e fuori al campo. Ed è proprio questo ciò che mi mancherà più di tutto, oltre che ai campionati in cui abbiamo portato a casa risultati memorabili, trasferte o pizze negli spogliatoi. Questo sarebbe stato il mio terzo anno nella Libertas, poiché prima giocavo nella Wr Sorrento. Alle mie compagne che sono  alle prime armi, vorrei solo dire di stare tranquille. Di vivere questo sport oltre che con passione, divertendosi, per dimostrare che è uno sport dove non si deve avere paura ma solo una grande forza e determinazione; ma soprattutto bisogna farsi forza a vicenda: questo vuol dire essere una squadra. Sicuramente sarebbe conveniente fare affidamento sulle ragazze più grandi in mezzo al campo, ma sta proprio in questo l’ errore. Noi siamo li e viviamo la partita con più paura e tensione di loro, visto che su di noi grava un peso maggiore. Anzi siamo noi stesse che siamo  li per trovare la sicurezza in loro.In ogni squadra ci sono i momenti no, bisogna solo trovare la forza di superarli, tutte insieme.   

        

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