Lubrensis pronta a un grande 2014

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IMG_7171Massa Lubrense – Ricorre proprio in questi giorni il quinto anniversario della nascita della Taf Lubrensis, società in questo momento prima in Italia per quanto riguarda l’affascinante sport del tiro alla fune. Il 2013 è stato assolutamente incredibile per la società presieduta da Sandro Gargiulo, tecnico, peraltro del gruppo, che ha fatto incetta di titoli piazzandosi al primo posto in quasi tutte le categorie possibili scalzando dal primo gradino del podio tricolore i Cobra di Fermo, eterni e fortissimi rivali. La stagione appena conclusa ne prepara un’altra ancora più ricca di impegni e di stimoli per i tiratori massesi, attesi da grandi competizioni. La Lubrensis infatti non dovrà soltanto difendere i numerosi titoli italiani per tutto lo stivale ma si confronterà a livello planetario con tutte le grandi realtà mondiali di questo sport dal sapore medievale, portando in alto i colori del Sud Italia, di cui è unica rappresentante. Sono previsti infatti nel prossimo febbraio, precisamente dal 19 al 23, i mondiali indoor di tiro alla fune che si svolgeranno in Irlanda sia per i clubs che per le rappresentative nazionali. Sarà la terza esperienza all’estero, la seconda mondiale, per i massesi, che hanno già partecipato ai mondiali 2012 a Perth in Scozia e agli Europei olandesi di Renswoude. Ci sono buone possibilità che la Lubrensis, come spiega coach Gargiulo, prenda parte ad entrambe le categorie con la possibilità di difendere anche la bandiera tricolore. Il presidente spiega come è cambiata la situazione della società dopo i numerosi successi della stagione appena trascorsa: «E’ cambiata soprattutto a livello nazionale, con maggiore considerazione da parte della Federazione che forse ci darà un contributo per partecipare ai mondiali, ma non a livello locale, a parte la manifestazione dei Top Sports Awards che ci ha visti protagonisti in luglio e coloro che ci seguono sempre». L’obiettivo della Lubrensis, quindi, è quello di coinvolgere la comunità peninsulare nelle gare e nelle iniziative che vengono portate avanti da ragazzi volenterosi e campioni nel proprio sport. Cerchiamo di coinvolgere i comuni della penisola per ottenere un po’ di visibilità in più, c’è la possibilità tra l’altro che il tiro alla fune diventi sport olimpico nel 2020 perchè agli ultimi World Games in Colombia, a Calì, – nei quali dove vengono praticati gli sport papabili per una eventuale promozione olimpica – il tiro alla fune è stato tra i protagonisti». Non resta che aspettare le nuove avvincenti avventure della Lubrensis e incoraggiare in tutti i modi questi ragazzi che meritano i loro successi raggiunti con grande lavoro ed umiltà.

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