Aperi gol ed il Sorrento scivola agli inferi

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Potrebbe finire con l'espulsione l'avventura di Chiappino (foto Penna) a Sorrento

Potrebbe finire con l’espulsione l’avventura di Chiappino (foto Penna) a Sorrento

Perde capra e cavoli in un sol colpo il Sorrento. Con il Martina il quinto ko interno su sette gare è lo specchio fedele di un meccanismo che non va più.
Il gioco latita, la testa pesa e le gambe di conseguenza girano a vuoto.
I rossoneri ci provano, ma sono svagati e privi del mordente dei tempi migliori.
Quando dopo trenta secondi Coppola sfiora il vantaggio la squadra si scioglie.
Sarà stata la consapevolezza dei propri mezzi, ma qualche cosa in quella che era una macchina da guerra va in stallo.
Diventa vanitoso il Sorrento che si trova nella sala degli specchi. Cross, colpi di testa ed azioni, ma di sfruttare la giornata versione saponetta di Modesti non se ne parla.
Di pericoli Polizzi non ne vede neppure l’ombra. Il neo acquisto Pisani gioca una gara anonima condita da qualche errore partendo da titolare nell’undici stabilito dal trainer ligure.
Nell’aria è chiaro che qualche cosa non va. La voglia di vincere c’è, ma è mascherata da un gioco lento ed a tratti irritante. La fitta rete di passaggi che dovrebbe portare gli esterni ed Improta al tiro sbatte contro la muraglia alzata da Bocchino.
Il Martina non deve dannarsi l’anima. La luce Maiorino è spenta e l’imprevedibilità dei costieri è pari ad un buco nero. All’interno viene attratta tutta la squadra che si ritrova nella dimensione della terzultima posizione in classifica.
La graduatoria parla chiaro: si rischia.
Quando Aperi buca per la diciannovesima volta in stagione i rossoneri l’undici di Chiappino chiude i battenti. La base è molle come un gigante dai piedi di argilla. Si scopre debole in difesa, balbettante in mediana ed evanescente in attacco il Sorrento che si affida al vecchio andazzo della palla lunga.
Se si pecca di stazza è l’unica arma che non si dovrebbe usare, ma di rimettere elmo ed armatura i costieri non ne vogliono sapere.
Improta è preda dei centrali pugliesi, Canotto senza sprint, Soudant senza precisione. In soldoni va in scena la saga degli orrori.
Condensa così in un piovoso pomeriggio costiero il peggio di se quella che una volta era una squadra.
Quando Danucci nell’arco di 10 secondi riceve un giallo ed un rosso in rapida successione si capisce che da rampa di lancio, il Martina si trasforma a discesa agli inferi. È quello il posto dove la compagine guidata da Chiappino si trova in questo momento.
Morale al minimo storico. La svolta che tarda ad arrivare e la classifica che diventa pesante, mentre la testa di qualcuno forse è già rivolta a gennaio.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!