Sorrento, parla D’Angelo: “Il ritiro non è punitivo. Il ds? Al momento non serve”

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Francesco D'Angelo

Francesco D’Angelo

“Sia chiaro, non è un ritiro punitivo”. Chiarisce immediatamente l’amministratore unico, Francesco D’Angelo. Il Sorrento è partito alla volta di Mercato San Severino nella serata di ieri dopo aver sostenuto la consueta seduta di allenamento all’Italia.

Una confessione a tutto tondo da parte di colui che detiene il 97% delle quote dei costieri. “Al di là del gioco, la classifica parla chiaro – spiega D’Angelo. – La società sta valutando le soluzioni migliori”.

I rossoneri stanno dimostrando di poter ambire a mantenere la categoria, ma il periodo è nero. Tre sconfitte in altrettante gare sono un fardello pesante da portare sulle spalle. La graduatoria è peggiorata e il match con il Maritna funge da spartiacque del girone di andata. “E’ una scelta per consentire al gruppo di ritrovare la serenità e la giusta concentrazione in vista del delicato impegno di domenica”.

Una squadra che anche quando ha perso non ha demeritato al cospetto di compagini esperte ed importanti come Teramo e Foggia. Episodi e un pizzico di sfortuna hanno contribuito a far si che gli uomini di Chiappino cadessero consecutivamente tre volte. “Questa è una squadra che a dispetto di quanto visto nella passata stagione dimostra di avere maggiori motivazioni”.

Un merito per tutti in un momento tanto delicato come quello che vivono i costieri. La permanenza nel professionismo è un qualche cosa che va al di la della categoria: “Si può rischiare la vita sociale del club”. Un messaggio chiaro quello lanciato da D’Angelo. A gravare sulle spalle del sodalizio di via Califano è la retrocessione della passata stagione. “In termini economici ci è costata 150mila euro” puntualizza l’amministratore unico, “Ma la cosa che più pesa concerne le responsabilità. Io mi assumo le mie. Quando si fallisce, lo si fa tutti insieme”.

Al Sorrento manca da settembre un direttore sportivo. Con Pitino che si è accasato al Catania la casella nell organigramma della società è vacante.”Sarà una scelta che si farà qualora ci si accorgesse che la società ne ha bisogno – specifica D’Angelo. – Al momento bisogna guardare ad altre cose”. Oltre al ds ai rossoneri manca anche un allenatore in seconda. “Doveva essere Nappi, ma poi la cosa non si è conclusa nel modo migliore”.

Il Sorrento non naviga nell’oro. La nostra è una società atipica che si basa su grossi sponsor, contributi dei dirigenti e di quelli della Lega – conclude l’amministratore unico. – Ad oggi non c’è stata nessuna proposta per l’acquisizione del pacchetto di maggioranza. Le transazioni si fanno negli studi notarili e in quelli dei commercialisti e non sui giornali. Noi siamo aperti a trattare”.

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