Sorrento: Tutto quello che la difesa non deve fare

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
La pessima uscita di Miranda che costa tre punti ai costieri (foto Penna)

La pessima uscita di Miranda che costa tre punti ai costieri (foto Penna)

Dario Argento migliori interpreti non sarebbe in grado di sceglierli. La difesa horror del Sorrento ci ricasca e come un bimbo che non impara mai la lezione si fa male da sola.
Non c’è l’errore di un reparto, ma solo quello di un singolo a pesare sulla quarta sconfitta interna dei costieri.
Kafkiani per come si trasformano nella ripresa, ma da schiaffi per come si prendono a ceffoni da soli quando si tratta di anticipare il periodo natalizio e consentire al Teramo di proseguire la striscia di risultati positivi.
I rossoneri riescono nella sciagurata impresa di eguagliare Gavorrano e Tuttocuoio, ma di perdere per l’apertura della caccia alle farfalle in chiusura di tempo.
Perforare la migliore difesa del girone deve essere spunto di consapevolezza, ma anche di partenza per l’ultima fase del girone di ritorno. I costieri devono tornare ad essere meno zemaniani e più sparagnini anche perché il pizzico di fortuna non aiuta mai.
L’approccio è quello giusto, il gioco meno spumeggiante, ma quando Dimas ferisce su calcio piazzato la squadra non va in barca.
Il concetto fisico dell’impenetrabilità dei corpi è sconosciuto alla barriera che si apre sul destro non irresistibile del brasiliano che batte Miranda e porta in vantaggio i bianco rossi.
Dopo soli 240 secondi del secondo tempo tutto è in equilibrio. Canotto è tutto solo sul secondo palo ed il tap-in sul tiro cross di Margarita una facile conseguenza.
I provini per il cast del nuovo film horror “tutto quello da non fare in difesa” si aprono all’improvviso. Pantano, Coulibaly e Miranda partecipano alle audizioni, Dimas ringrazia e riconsegna il vantaggio alla truppa di Viavarini.
Come una muta di cani alla rincorsa della volpe il Sorrento si getta sull’undici del Teramo. Capitan Danucci cerca Chinellato, l’attaccante tiene a bada Ferrani e con un lob lascia il segno in un match, sino ad allora, anonimo.
La battaglia in campo si trasforma in un costante corpo a corpo. Gioco e ripartenze. L’occasione migliore per mettere tutto in cascina è di Catania che, dal vertice dell’area di porta, sceglie il passaggio invece del tiro.
Quando la X sembrava scritta il nulla osta all’apertura della caccia alle farfalle fa riscrivere i titoli di coda. Miranda non trova né palla, né fallo e per Ferrani tutto diventa troppo semplice, mentre per il Sorrento la rincorsa alla permanenza nella categoria riparte da zero.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!