Verso Sorrento – Teramo, l’ex Bernardo stringe i denti: “Voglio essere della gara”

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Vittorio Bernardo

Vittorio Bernardo

 

Insieme all’idolo indiscusso della curva, Generoso Rossi e al “diavoletto della Tazmania” Alessio Esposito, è stato l’unico immune al vortice impietoso di critiche che si è abbattuto sul Sorrento della passata stagione. Quello che, mestamente, è retrocesso in Seconda Divisione dopo quattro anni consecutivi tra ex C1 e Prima Divisione. Semplicemente,  perché Vittorio Bernardo dal rettangolo di gioco, in un modo o nell’altro, ci è uscito sempre con la sua maglietta rossonera piena zeppa di sudore. Un particolare non da poco, visto che, alcuni suoi compagni della passata, infausta, stagione, a detta della maggioranza dei tifosi, quella stessa “camiseta” l’hanno disonorata: “Personalmente ho dato sempre il massimo – conferma l’attaccante di Erice, in provincia di Trapani. – E posso mettere la mano sul fuoco che anche gli altri miei compagni l’hanno fatto. Purtroppo lo scorso campionato ci è girato tutto storto: siamo stati ultimi per buona parte della stagione ed abbiamo avuto parecchie difficoltà a fare risultato”.

Restio a riaprire il cassetto dei ricordi per il timore che ne vengano fuori ancora di negativi che facciano salire sempre di più il rammarico, Bernardo prova, invece, a salvare qualcosa della sua esperienza rossonera: “Il rapporto con la città e con i tifosi è stato veramente ottimo. Ed anche all’interno dello spogliatoio, con tutti i pregi e i difetti che vi potevano essere, c’era una buona sintonia. Tant’è che ancora oggi risento con frequenza alcuni ex compagni come Beati e Zanetti”.

Arrivato a fine novembre per sopperire alla mancanza di attaccanti, dal suo esordio nella sconfitta del 9 dicembre al “Ceravolo” di Catanzaro, sia con Bucaro che con Papagni, ha sempre marcato il cartellino. Venti presenze e cinque gol totali che, però, a fine giugno, quando il contratto è andato in scadenza, non gli sono valse la riconferma: “E sinceramente ci sono rimasto un po’ male. Mi aspettavo almeno una chiamata da parte della società che, invece, non si è fatta proprio sentire. D’altronde anche durante il campionato un vero e proprio rapporto non si era mai creato: noi squadra la dirigenza l’abbiamo sentita sempre molto lontana”.

Sedotto e abbandonato dal Sorrento, Bernardo ha sposato il progetto del Teramo, prossimo avversario dei rossoneri: “E’ stata la prima squadra a cercarmi e quindi, un po’ per non rischiare di rimanere svincolato come la scorsa estate e soprattutto perché affascinato dai traguardi prospettatimi, ho subito accettato”. Una scelta rivelatasi quanto mai azzeccata, visto che il Teramo, secondo in classifica e unica squadra ancora imbattuta, è senza dubbio la sorpresa di questo campionato: “Il merito è di tutto il gruppo: si vince restando uniti, non con i “nomi”. Poi abbiamo un grande allenatore come Vivarini, un vero e proprio maniaco per il modo dettagliato in cui prepara ogni match. Da oggi cominceremo a studiare il Sorrento, una squadra che gioca molto bene e che ha degli attaccanti molto temibili”.

Una sfida che promette scintille, perché anche il Teramo ama affrontare gli avversari a viso aperto. Una sfida a cui proprio Bernardo, atteso protagonista, potrebbe mancare a causa di un fastidio al ginocchio: “Ma stringerò i denti pur di esserci – chiude l’attaccante, che in questa stagione ha già realizzato tre gol in otto match. – E’ una sfida troppo importante, per la squadra ed anche per me. Non ho assolutamente voglia di mancare”.

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