Sorrento, Imparato suona la carica: “Ci riprenderemo. Abbiamo le qualità per farlo”

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Raffaele Imparato

Raffaele Imparato

“Dopo la sconfitta con il Chieti ero nero. Ci è stata sottratto di mano un risultato positivo che avevamo conquistato con le unghie e con i denti”. Mastica ancora amaro Raffaele Imparato, che è stato sfortunato protagonista in occasione della seconda rete dei teatini: “Ho commesso un errore a monte nel posizionamento del corpo anche se il mio avversario è stato fortunato nel rimpallo – spiega, amareggiato, l’esterno destro. – Domenica e lunedì non potevo non pensare a come avevamo perso”.

Una gara che aveva visto i costieri essere in difficoltà in avvio e poi sbloccare nonostante l’inferiorità numerica: “Tranne i primi dieci minuti di gioco abbiamo tenuto testa ai nostri avversari – commenta Imparato. -Loro l’avevano impostata sulla pressione alta ed in avvio ha funzionato, ma alla lunga anche in 10 siamo stati più che positivi. Resta un peccato non aver fatto punti, ma il calcio è fatto di episodi”.

Il presidente Durante più che evidenziare gli errori del signor Capilungo di Lecce ha messo in risalto quelli che son stati commessi dalla sua squadra con un “Ci siamo suicidati” che lascia poche interpretazioni: “Beh! Ha ragione”, poche le parole dell’ex Paganese. “Ormai è capitato, ma è inutile pensarci più. L’arbitro ha diretto “molto” all’inglese, ma essendo fiscale in occasione delle espulsioni”.

Tra chi preventivata 7 punti e chi 5, alla fine per il costieri il tetto massimo dopo Gavorrano, Chieti e Teramo è 4: “Lo stato d’animo con cui si poteva arrivare alla partita poteva essere differente – afferma a denti stretti Imparato. – Avere 15 punti sarebbe stato diverso anche per l’atteggiamento con cui avremmo affrontato i nostri avversari. Adesso non ci resta che riscattarci”. Suona la carica, ma ha ben saldo in mente l’obiettivo finale del Sorrento: “Io sono convinto che alla fine il futuro ci sorriderà. Abbiamo le qualità per riprenderci e lo faremo sicuramente”.

Josè Astarita

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