Sorrento, Durante alza la voce: “Col Chieti la colpa è nostra. Bisogna cambiare rotta in casa”

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I due presidenti del Sorrento, Paolo Durante e Franco Ronzi

I due presidenti del Sorrento, Paolo Durante e Franco Ronzi

“Ci siamo suicidati da soli”. E’ un Paolo Durante ancora amareggiato per la sconfitta nella quale è incappato il suo Sorrento.

Il k.o. contro il Chieti complica i piani di risalita dei costieri nella classifica e li mette di fronte alla necessità di riuscire ad ottenere un filotto di risultati positivi: “Qui bisogna prendere il toro per le corna e invertire la tendenza in casa – spiega il massimo dirigente rossonero- – Si deve iniziare a vincere tra le mura amiche, altrimenti si rischia di fare la fine della passata stagione”. Un chiaro monito dell’imprenditore alberghiero numero uno del sodalizio di via Califano.

“Sono ancora molto arrabbiato per come abbiamo perso. Ci sarebbe voluto qualche cosa in più – sbotta Durante. – Ci abbiamo messo del nostro per farci ribaltare il risultato. Troppi errori e delle espulsioni sciocche hanno facilitato il compito ai nostri avversari”. Un fiume in piena il presidente che vede come il campionato si stia rivelando sempre più equilibrato: “La delusione resta ed è forte – commenta il numero uno costiero. – C’è tanto equilibrio e tutto si rimette in discussione di domenica in domenica. Chiedo ai ragazzi una serie di risultati positivi per essere più tranquilli”. Sulla gestione di gara del signor Capilungo di Lecce il presidente è lapidario: “Un po’ ha inciso, ma alla fine in campo a sbagliare tanto siamo stati noi. L’arbitro è meglio chiamarlo in causa”.

Josè Astarita

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