La soddisfazione di Guarracino: “Questo risultato ha un grosso peso specifico”

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Sant’Agnello – Come definire quella del Sant’Agnello, che ha pareggiato all’ultimo respiro contro la capolista imbattuta del Girone B d’Eccellenza? Alla luce di un campionato equilibrato, con poche favorite, nessuna corazzata, la Virtus Scafatese s’è dimostrata decisamente la più forte. E allora, impresa? I biancoblu di Negri hanno abituato a imprese importanti nelle ultime stagioni. Nessuna impresa, quindi, solo tanto lavoro e uno studio matto e disperatissimo da parte del tecnico prima delle gare. Uno studio che in questa partita pareggiata con il cuore al 97′, si è dimostrato l’arma in più di un Sant’Agnello tutto gioventù e grinta. «Sarebbe stato brutto perdere dopo la patita giocata – commenta il tecnico – ma poteva starci anche la sconfitta. Conoscevamo i loro punti di forza, abbiamo preso due gol uguali tra loro, ma sapevamo anche dei loro limiti, delle loro scarse alternative nel gioco in attacco e della loro poca solidità sulla sinistra e infatti abbiamo creato tanto in quella zona. Ci avevo visto bene, cancellerei solo i venti minuti iniziali nei quali la squadra è stata troppo remissiva. Questo risultato ha un peso specifico altissimo, spero ci aiuti nel cammino che io voglio fare e che anche i miei devono fare. Se non riesco a spiegarlo a parole queste partite lo fanno benissimo». Questo Sant’Agnello, alle volte, è imprevedibile non solo per i tifosi che seguono le gesta della squadra, ma anche per il suo tecnico: «Siamo una squadra giovane e ho imparato che la caratteristica di una squadra giovane è l’imprevedibilità, non ci sono limite a quello che possiamo fare, se i ragazzi interpretano bene la partita non sono inferiori a nessuno, è un discorso di personalità, non abbiamo tanta qualità o classe ma se abbiamo giocato alla pari l’anno scorso con Vico e Torrecuso che erano corazzate quest’anno possiamo colmare il gap con tutti e giocarcela. Voglio che il nostro gioco si evolva e diventi ancora più offensivo, già creiamo tantissimo, con la Scafatese cinque palle gol nitide, sono contento ma si può fare di più». A suggellare il lavoro del tecnico, il gol del ’96 Rega, che ha aperto la rimonta: «Rega è titolare già dall’inizio del campionato, da due settimane è in rappresentativa così come De Maio e Savarese che è entrato ed è stato importante, ora c’è il suo gol davanti agli occhi ma questo ragazzo sta facendo bene come gli altri giovani che si impegnano e giocano titolari. Sono la nostra forza e la nostra unica alternativa».

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