Sorrento, il Mastellone furioso: “Un arbitro così vanifica i nostri sacrifici. E quel Guitto…”

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Gaetano Mastellone (a destra) in compagnia del direttore generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli

Gaetano Mastellone (a destra) in compagnia del direttore generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli

A fine gara era incontenibile, peggio di un fiume in piena. Di gran lunga irritato, manco a dirlo, per la pessima direzione arbitrale del signor Capilungo di Lecce, il vicepresidente rossonero, Gaetano Mastellone, al termine della gara che ha visto il Sorrento cedere il passo al Chieti tra le mura amiche dello stadio “Italia”, ha perso il suo tradizionale aplomb dopo le assurde decisioni prese dal fischietto pugliese: “Una partita così delicata, per ambedue le società, come quella tra Sorrento e Chieti di ieri pomeriggio, meritava un’attenzione diversa da parte di chi sta sul “ponte di comando” – ha dichiarato il dirigente costiero. – Quest’anno il campionato sarà duro e combattuto, quindi, ci vuole sempre, in ogni partita, equilibrio decisionale. I sacrifici sono tanti e non può restare solo tanta amarezza in bocca: arbitri come il signor Capilungo di Lecce, che mi auguro non arbitri più una nostra partita, nell’esercizio delle loro funzioni, sono capaci, in pochi minuti, di distruggere i sacrifici di gente seria e per bene, come lo siamo noi dirigenti del Sorrento calcio”.

Roberto Guitto a fine gara (foto Criscuolo)

Roberto Guitto a fine gara (foto Criscuolo)

La furia del vicepresidente con delega alla comunicazione e al marketing non si esaurisce solamente nella critica al direttore di gara. Nel suo “j’accuse” ci finisce anche l’ex di turno Roberto Guitto, reo, dopo il triplice fischio, di aver aizzato gli animi dei sostenitori rossoneri presenti in tribuna centrale con gesti irripetibili: “Voglio anche rimarcare – conferma Mastellone, – l’atteggiamento irriguardoso, con gesti provocatori verso i nostri sostenitori, che ha tenuto a fine gara l’ex rossonero Roberto Guitto. Si è dimostrato irriconoscente, maleducato ed istigatore. Questo non è il calcio che amo. Se avrò le prove, video o foto, di ciò che ho visto, ed hanno visto in tanti, personalmente valuterò con il mio legale rappresentante di denunciare l’accaduto. Ora capisco perché lo scorso anno, con una squadra sulla carta valida, siamo retrocessi: avevamo pochi veri uomini. La settimana prossima sarò con il presidente Ronzi a Ginevra, invitato ad un importante convegno dalla Lega Pro nel palazzo dell’ONU: lì porterò, a voce e come vice presidente, le mie rimostranze ai vertici federali. Sorrento città merita rispetto, e questo non tocca al sottoscritto farlo, se non nei comportamenti sportivi. Il Sorrento calcio ed i suoi tifosi meritano rispetto doppio e, per quello che posso o possiamo fare, lo faremo”.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!