L’escalation di Sveva Schiazzano

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La giovane Sveva Schiazzano

La giovane Sveva Schiazzano

È stata una stagione ricca di trofei per Sveva Schiazzano. La giovane atleta di Massa Lubrense è partita in sordina per conquistare traguardi sempre più prestigiosi.
I titoli italiani giovanili sono stati solo l’antipasto.
La nuotatrice targata Swimming Sorrento è una realtà del movimento.
Schiva, quasi troppo, modesta per il suo allenatore Sveva Schiazzano è: “Un cane da gara”.
Una sorta di dottor Jekyll e mister Hyde della piscina.
“Nel 2005 quando abbiamo iniziato l’attività è stata la prima ragazzina del centro ed a malapena sapeva galleggiare”. Se la ride Marco Veno colui che ha forgiato e seguito la Schiazzano passo dopo passo.
Adesso la nomina a “Giovane Ambasciatrice dello Sport”. Un’onorificenza consegnata all’atleta costiera dalle mani del Presidente del Coni, Giovanni Malagò, e del Presidente della Repubblica,  Giorgio Napolitano.
“E’ stata un’esperienza bellissima ed inaspettata” afferma la Schiazzano, mentre rintana il capo tra le spalle. Visibilmente emozionata la giovane nuotatrice di Massa Lubrense sorride soddisfatta di quanto realizzato.
“E’stato come vivere un sogno”.
Un sogno che ha una dedica particolare. A chi da un giorno all’altro decise di portarla in piscina per nuotare.
“Certo ai miei genitori, ma soprattutto a mia zia Stefania che mi ha spinto a provare”.
Dopo la prova è stato tutto un crescendo. Anche se da quattordicenne qual è le restrizioni ci sono.
“Beh a volte sembro reclusa, ma la forza me la danno sempre i miei compagni che sono un punto di riferimento. Su tutto contano i risultati”.
La Schiazzano è riuscita 12 anni dopo una Meridionale a partecipare alle Olimpiadi giovanili estive e strappare con le unghie e con i denti un bronzo lo scorso 17 luglio.
La prossima volata la nuotatrice l’ha lanciata classificandosi per gli assoluti di Riccione.
“Già arrivarci per me è come coronare il lavoro di un’intera stagione – sottolinea Sveva -. Tempi? Macché. Esserci sarà solo un punto di partenza”.
European Youth Olympic Festival una sigla che ha proiettato, l’atleta dello Swimming Sorrento, in Europa.
I tempi sono interessanti, poi c’è da crescere e cullare un sogno olimpico.
“Per me resta solo un sogno. Ci penso, ma credo sia davvero difficile da realizzare”.
Il futuro è tutto per lei, ma resta da combattere con il presente di un soprannome importante “Cagnaccio da gara” che ha seguito l’ex campione olimpico Massimiliano Rosolino.
“Mi piace e me lo gusto con la spensieratezza della mia età”.

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