II Divisione B – 9 giornata: “Il punto dell’esperto” Fulvio Cascone

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Fulvio Cascone

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Zitti tutti, parla “the voice”. La disamina, articolata e puntuale, che arricchisce “Il punto dell’esperto” dopo la nona giornata del girone B di Seconda Divisione, è quella di Fulvio Cascone, storico (e rimpianto) speaker ufficiale del Sorrento calcio, ruolo che ha ricoperto con professionalità, costanza e passione negli ultimi decenni.

Abbandonato il microfono dello stadio “Italia” e le colonne del sito ufficiale rossonero, Cascone ha continuato a seguire le vicende della squadra costiera per “Agorà” e, da poche settimane, per TuttoSorrento.com, l’ultimo nato tra i portali che seguono da vicino la compagine che rappresenta la penisola sorrentina.

Fulvio, partiamo dalla gara del “Romeo Malservisi – Matteini”: uno 0-0 che lascia l’amaro in bocca ad un Sorrento incapace di buttarla dentro nonostante l’enorme mole di gioco creata. La scarsa incisività sotto porta può essere considerato tra i difetti di questa squadra?

Credo proprio di sì, ma si tratta di un problema cui si può rimediare facilmente con il rientro di Musetti. L’attaccante di Massa Carrara è fondamentale nello scacchiere d’attacco di Chiappino, in quanto il Sorrento dispone di due esterni offensivi di alto livello ma, purtroppo, difetta in colui che deve finalizzare la manovra: Improta è bravo ad aprire varchi, ma non mi sembra avere le caratteristiche del finalizzatore. Non avendo potuto vedere Chinellato per una partita intera, ritengo che Musetti sia il giocatore ideale per la manovra d’attacco del Sorrento.

Guardando il lato positivo di questo pari ad occhiali c’è l’ottima tenuta difensiva: dopo la trasferta di Ischia e la gara interna con l’Arzanese, anche con il Gavorrano il Sorrento non ha subito gol…

E’ vero, ma bisogna anche considerare il valore degli avversari: sulle qualità della squadra di Marra ho molti dubbi, alimentati, peraltro, dall’ennesima sconfitta subita per mano del Castel Rigone. Il Gavorrano la considero una compagine di medio – bassa classifica. Insomma, non sono stati banchi di prova tangibili per poter giudicare la qualità del pacchetto arretrato rossonero. Al contrario, nelle partite contro formazioni di spicco, come Casertana e Vigor Lamezia, ha patito notevolmente gli avanti avversari.

Insomma, Fulvio, mi sembra di capire che il tuo giudizio generale sul Sorrento non sia tanto positivo. Credi che questa squadra possa fare meglio?

Senza alcun dubbio. Questa squadra deve ancora crescere. E non dimentichiamo la partenza ad handicap che l’ha costretta già dalle prime battute a rincorrere l’ottavo posto. L’inizio stentato ha indubbiamente creato dei problemi al Sorrento che, a conti fatti, ha praticamente regalato dei punti alle avversarie.

L’anticipo televisivo del venerdì ha visto il Foggia strappare un pari al “San Vito” di Cosenza. Cosa ci dici di queste due squadre?

Parto da un presupposto: Cosenza e Foggia sono delle “miracolate”. Entrambe, infatti, sono formazioni che puntualmente vengono riproposte grazie al ripescaggio, nonostante il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, ogni anno annunci che non verranno attuati, salvo, giocoforza, smentirsi in estate. Personalmente spero che dal prossimo anno non ci saranno più formazioni iscritte a campionati superiori senza aver vinto il campionato.

Detto ciò, ritengo che, alla lunga, il Cosenza non avrà problemi a rientrare tra le prime otto. Riguardo il Foggia, invece, credo che i problemi societari possano ripercuotersi sulle possibilità dei “satanelli” di festeggiare la permanenza nella categoria.

Con il 4-1 all’Aprilia, la Casertana di Ugolotti ha invece suonato la quarta sinfonia. Mancino e compagni hanno messo il turbo e difficilmente adesso si fermeranno…

L’ampia vittoria della Casertana era un risultato scontato. I “falchetti” sono la corazzata del girone e sono sicuro che chiuderanno il campionato al primo posto perché hanno un grande organico, una società solida ed un pubblico encomiabile, il quale ha fame di calcio professionistico dopo gli ultimi anni trascorsi nelle serie inferiori.

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A pochi chilometri di distanza, invece, l’Arzanese ha subito l’ennesima sconfitta per mano del Castel Rigone. E’ davvero così irrimediabilmente compromesso il campionato della squadra del patron Serao? E gli umbri, secondo te, riusciranno a raggiungere l’obiettivo della permanenza nella categoria?

L’Arzanese per me è già retrocessa. Non ha nessuna possibilità di salvarsi, neanche se nel mercato di gennaio dovessero completamente rivoluzionare la squadra. I napoletani non meritano di giocare in questa categoria, perché hanno un organico inadeguato che non permette loro di giocare alla pari con le altre formazioni. Il Castel Rigone, invece, sta vivendo dei gol di Tranchitella, il capocannoniere del raggruppamento in condominio con Cavallaro del Foggia. Alla lunga, nonostante la buona vena del loro attaccante, credo che la loro salvezza sia alquanto improbabile.

Melfi e Teramo si sono spartite la posta in palio, pareggiando con il risultato di 1-1. Lucani e teramani possono essere considerate le sorprese di questo inizio di campionato?

Il Teramo non la considererei una sorpresa, perché la squadra di Vivarini, già prima dello start, era accreditata come una squadra temibile. Il Melfi, invece, sta andando oltre le più rosee previsioni.

A proposito di squadre che stanno andando ben oltre le iniziali aspettative, il Lamezia ha impattato sul campo dell’Ischia per 1-1 confermandosi nelle zone alte della classifica e impedendo agli isolani di cominciare a scalare la classifica.

Sono sincero: mi sarei aspettato posizioni invertite per queste due squadre. L’Ischia, nonostante nelle ultime due partite ha cominciato a segnare con regolarità, ha dei grossi problemi offensivi. In generale, è la più grossa delusione del girone: mi aspettavo molto di più dalla squadra di Campilongo, considerando anche che sono i campioni d’Italia in carica dei dilettanti. Se non cambiano decisamente marcia, avranno seri problemi a rientrare tra le prime otto. La Vigor Lamezia, come abbiamo visto allo stadio “Italia” alla prima giornata, è, invece, una squadra insidiosa, che aspetta l’avversario e lo infila in contropiede. Poi, hanno Mangiapane, un calciatore che distribuisce palloni a destra e a manca e che è molto pericoloso sui calci da fermo.

A pari punti con i lametini, ci sono i “leoni” del Poggibonsi che, con il tris rifilato al malcapitato Martina, hanno portato a cinque i loro risultati utili consecutivi. Si tratta di un exploit momentaneo o i giallorossi possono davvero continuare a recitare un ruolo di protagonista? E i pugliesi?

Il Poggibonsi, dopo l’Arzanese, è la squadra peggiore che ho visto a Sorrento: ha in rosa giocatori di basso livello, per cui ritengo non sia assolutamente in grado di staccare il pass per la prossima Lega Pro unica. Riguardo il Martina Franca, nonostante abbia una grossa tradizione in queste categorie, sono convinto che la squadra non sia all’altezza della situazione.

Un altro 3-0 l’ha rifilato il Tuttocuoio all’Aversa Normanna. Cosa ci dici sui toscani? E sui normanni?

Il Tuttocuoio è la rivelazione di questo campionato, nonostante, tutt’ora, la squadra continui a destarmi alcune perplessità sull’organico. I pisani hanno, però, trovato in Cherillo un uomo in grado di assicurare gol pesanti e, soprattutto, sanno sfruttare il fattore campo, qualità che alla lunga può dare i suoi frutti. L’Aversa Normanna, invece, nonostante annoveri calciatori importanti come Galizia, Orlando, Vicentin e Di Girolamo, credo concluderà il proprio campionato nella parte destra della classifica.

Restano da analizzare le ultime due squadre, Chieti e Messina, che al “Guido Angelini” hanno pareggiato 1-1. Ti va di offrirci la tua disamina anche su queste due compagini?

Certo. Parto dal Chieti, che ha una coppia d’attacco, formata da Guidone e Gaeta, molto insidiosa. L’unica pecca è l’allenatore, Di Meo, che non ha ancora trovato la quadratura del cerchio: da inizio campionato, infatti, ha cambiato già quattro moduli. Il Messina è una formazione da cui mi aspettavo di più: la società in estate avrebbe dovuto operare meglio, sia per la storia recente che vanta, con campionati di massima serie disputati pochi anni fa, sia per l’enorme bacino d’utenza di cui dispone, che dovrebbe garantire grosse disponibilità economiche.

Chiudiamo con le tue nove squadre che a maggio regaleranno ai propri tifosi la gioia di un altro campionato di Lega Pro.

Casertana, Cosenza, Sorrento, Vigor Lamezia, Teramo, Ischia (alla fine credo che ce la farà). Forse Chieti, Messina se interverrà bene sul mercato di gennaio. Poi c’è la sorpresa, che può essere una tra Melfi e Tuttocuoio.

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