II Divisione/B – 8 giornata: “Il punto dell’esperto” Marco Attanasio

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Marco Attanasio (a destra) con Giovanni Ferraro

Marco Attanasio (a destra) con Giovanni Ferraro

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Continua l’attesissimo appuntamento con “Il punto dell’esperto”, la rubrica ideata dalla redazione di SportInPenisola che offre ai suoi lettori l’analisi dei più apprezzati addetti ai lavori locali e nazionali sulla situazione nel girone B della Seconda Divisione.

Il quadro dopo l’ottava giornata lo dipinge Marco Attanasio, allenatore serio e preparato che ha concluso appena mercoledì scorso il suo rapporto di lavoro con l’Arzanese, in cui ricopriva il ruolo di vice di Giovanni Ferraro. Ex trainer del settore giovanile rossonero oltre che di quello del Vico Equense, tra le altre, vanta esperienze con il Sorrento, da vice di Pino La Scala nella stagione 2004-2005, con la Turris e con la Casertana, sempre come fido scudiero dell’allenatore carottese.

Mister, cominciamo quest’excursus con la gara dello stadio “Italia”. Per il Sorrento è stato fin troppo semplice sbarazzarsi della “sua” Arzanese. Dove finiscono i meriti degli uomini di Chiappino e dove, invece, iniziano i demeriti dei napoletani?

Non ho assistito alla partita, ma dagli higlights guardati in rete e da testimonianze di alcuni amici presenti, posso dire che quella di domenica è stata una gara senza storia. D’altronde, il Sorrento è una squadra costruita alla perfezione da un grande conoscitore di calcio come Marcello Pitino. Mi ha sorpreso anche la sua conoscenza dell’universo giovanile: seguo da anni il campionato “Primavera” e quando sono venuto a sapere dell’acquisto, da parte dei rossoneri, di Canotto e, soprattutto, di Maiorino, che qualche anno fa era tra i giovani più promettenti, ho subito capito che il Sorrento avrebbe fatto la sua degna figura in questo campionato. Ad oggi, poi, sono ancora più convinto che la squadra di Chiappino alla fine festeggerà il mantenimento della categoria.

Per quanto riguarda l’Arzanese, invece, il discorso è lungo…

Ci dica tutto, noi non abbiamo fretta.

Parto da una premessa: con Ferraro abbiamo già ammesso tutte le nostre colpe. Nonostante ciò, resto convinto che l’Arzanese non è una compagine così scadente come dicono i numeri. Per questa ragione rispedisco al mittente le dichiarazioni del nuovo direttore sportivo, Pasquale Costagliola: solo uno come lui, con nessuna esperienza tra i professionisti, può affermare che calciatori come Ripa, Giannusa e Umberto Improta non sono degni di giocare in Lega Pro. Altrettanto falso, poi, è dire che la squadra si trova in una pessima condizione atletica. Per me questo è solamente un alibi, peraltro dannoso per i giocatori: giusto qualche settimana fa a Cosenza e Messina abbiamo dimostrato una forma straripante, con gli avversari che non facevano altro che correrci dietro. Il tutto è merito del preparatore atletico Luciano Landolfi, un professionista che, vista la sua competenza, porterei con me in qualunque avventura lavorativa futura. Per concludere, poi, le squadre di Ferraro sono conosciute per avere, in passato, effettuato grandi rimonte a campionato in corso: lo ripeto, la scusa della condizione atletica non regge.

Lasciamo la costiera e spostiamoci più a sud, in Puglia: il Martina ha avuto vita facile col Gavorrano (4-1), prossimo avversario del Sorrento. Che idee ti sei fatto di queste due compagini?

Questo successo interno del Martina non mi sorprende assolutamente: i pugliesi sono una squadra che fa dell’apporto del pubblico la sua arma in più. Il Gavorrano, invece, ha caratteristiche che la fanno assomigliare più ad una squadra meridionale che non ad una toscana: sono molto rognosi, poi hanno una coppia d’attacco formata da Falomi e Nocciolini davvero niente male. E sono allenati da un tecnico giovane ma preparato, come Gabriele Cioffi.

Un doppio poker se lo sono rifilate a vicenda, invece, Aprilia e Melfi. Te l’aspettavi un risultato così roboante?

Assolutamente no, infatti ancora stento a crederci: fino a domenica il Melfi si era imposto come la miglior difesa del raggruppamento. A pesare sul risultato la tipologia di gioco attuata dal tecnico dell’Aprilia, Ferrazzoli: le sue squadre hanno sempre giocato bene. Il Melfi, poi, oltre ad avere un buon reparto arretrato ha anche ottimi attaccanti, su tutti Tortori, che per me è sprecato in Seconda Divisione.

La capolista Cosenza non sembra fermarsi: col 3-1 al “Bisceglia” di Aversa sono quattro le vittorie consecutive.

Nei calabresi la differenza la fa l’allenatore: Cappellacci merita altri palcoscenici. Ma non da adesso: anche l’anno scorso il suo Teramo era iper-organizzato. Comunque può lavorare con un ottimo gruppo: anche se in fretta e furia, la squadra è stata costruita bene. Su tutti spiccano l’argentino Alessandro ed i due difensori centrali, Guidi e Pepe.

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L’Aversa Normanna, invece, sta ritornando ad avere difficoltà, ma ha i mezzi per uscirne fuori: l’attaccante Orlando, nonostante sia un classe ’90, ha le qualità per andare in doppia cifra tranquillamente. Nello di Costanzo, poi, è un allenatore importante. Ma, fossi in lui, cercherei di trovare la quadratura del cerchio: la squadra ha un po’ troppe lacune in difesa.

Un’altra squadra che ha ingranato la quinta è la Casertana: con il 2-1 rifilata a domicilio al Lamezia sono  ha fatto il tris di successi consecutivi.

E credo che non si fermeranno più. Hanno tutto: sicurezza societaria, un organico stellare e, poi, un pubblico da serie A. A volte vedo tifoserie come quella del Sassuolo in massima serie e poi penso a quello che è in grado di fare il pubblico del “Pinto”… tra i due, non c’è assolutamente paragone.

L’Ischia, invece, è tornata al gol ma non alla vittoria. Eppure gli isolani alla vigilia erano accreditati come una delle corazzate del raggruppamento.

Effettivamente deve fare di più: insieme alla Casertana è la squadra che ha l’organico più forte. Gente come di Nardo e Schetter sono un lusso per questa categoria, poi ci sono giovani come Armeno e Longo che sono sicuro avranno un futuro radioso. Il loro problema è la mancanza di tranquillità dovuto alla note vicende societarie: una volta passato questo caos, si riapproprieranno sicuramente di posizioni di classifica più nobili.

Anche il Messina è in piena crisi. Vedi una via di uscita per i siciliani?

No, perché del Messina è rimasto solamente il nome. Basta pensare alla vittoria immeritata proprio con l’Arzanese: in quella partita, anche un pareggio ci andava stretto. La squadra di patron Lo Monaco si sta poggiando sulle spalle di Corona, ma il resto dei giocatori non è adatto alla categoria.

Il Teramo, invece, continua a stupire e con la vittoria per 2-0 contro il Chieti si è lanciato nelle zone altissime della classifica. Secondo te hanno le carte in regola per rimanerci? Ed il Chieti, riuscirà, invece, a rientrare in zona Lega Pro?

Il Teramo lo considero una big, anche per ha un allenatore preparatissimo come Vivarini. Il Chieti, invece, dovrà sudare per non ritrovarsi l’anno prossimo tra i dilettanti.

Nell’anticipo di sabato, invece, il Castel Rigone ha battuto il Tuttocuoio. Eppure, la vittoria non è bastata a salvare Di Loreto, che è stato esonerato dalla panchina umbra. Te lo aspettavi?

No, e, sinceramente, fatico anche a comprenderne i motivi. Gli umbri, comunque, hanno una società solida, così come quella del Tuttocuoio, che può contare su un allenatore bravo come Alvini, che, seppur tra i dilettanti, ha vinto tanto.

Tra le squadre che hai affrontato quando sedevi sulla panchina dell’Arzanese quali giovani ti hanno maggiormente impressionato? E tra gli “over”?

Degli under sicuramente il portiere classe 1993 del Messina, Lagomarsini, il difensore del Poggibonsi, De Vitis (’94), e Giacinti (’93), in forza proprio all’Arzanese. Tra quelli con qualche anno in più, invece, Alessandro e Guidi del Cosenza.

Chiudiamo con le nove squadre che per Marco Attanasio a fine campionato festeggeranno l’ingresso nella Lega Pro unica.

In ordine sparso, Casertana, Cosenza, Teramo, Ischia, Sorrento, Melfi, Foggia, Tuttocuoio, Aprilia. Poi, chiamatemi sognatore, ma per me l’Arzanese può lottare fino all’ultimo…

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!