Sorrento – Arzanese 2-0, le pagelle: Lettieri super, Soudant ancora in ombra

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Manuel Lettieri (foto Criscuolo)

Manuel Lettieri (foto Criscuolo)

MIRANDA s.v.: Al triplice fischio del signor Balice di Termoli, i suoi guantoni sono ancora immacolati: la sua riconferma nel ballottaggio con Polizzi (che, a questo punto, durerà tutto il campionato e vede proprio il brasiliano in leggero vantaggio), infatti, coincide con una giornata iper-tranquilla viste le enormi difficoltà palesate dall’Arzanese nella produzione offensiva. Per guadagnarsi, definitivamente, i galloni di numero uno deve però migliorare nelle uscite alte: due sue uscite a vuoto sull’1-0 stava, infatti, spianando la via della rete a Umberto Improta nel primo tempo e Scalzone nel secondo.

IMPARATO 6,5: In avvio soffre la vivacità di Umberto Improta che lo supera in un paio di circostanze. Alzata la guardia e prese le misure all’unico giocatore dell’Arzanese che si è reso un pizzico pericoloso, la sua prestazione cresce a livello esponenziale concludendosi con il cross basso per Improta in occasione del raddoppio, a testimonianza della sua costante e proficua presenza anche oltre la mediana.

BENCI 6: Delle proverbiali sette camicie, ne suda, a stento, una: l’inoperosità degli attaccanti napoletani gli concede un pomeriggio che tranquillo è dir poco ma che, comunque, è prezioso per affinare l’intesa con i compagni di reparto: il quartetto (sulla carta quello titolare) composto oggi insieme ad Imparato, Caldore e al compagno di merenda Villagatti, era infatti solamente alla “prima”.

VILLAGATTI 6: Non è di certo il marocchino El Ouazni (meteora rossonera, tra l’altro: fece tutto il ritiro pre-campionato con il Sorrento di Sarri, salvo poi essere scartato) l’attaccante in grado di scalfire “the wall” rossonero. Nonostante si trova di fronte un avversario ampiamente alla portata, non cala mai l’attenzione, richiamando, anzi, più di una volta il collega Benci all’ordine.

CALDORE 6: Anche per lui vale il discorso fatto per tutti i colleghi della retroguardia: ha vita facile, infatti, a contenere Ausiello nella prima frazione di gioco. L’ingresso di Scalzone, invece, gli crea qualche problema iniziale, ma fa presto a mettere la museruola anche a lui.

LETTIERI 7: E’ una furia: perennemente in movimento, è praticamente perfetto nel disinnescare ogni tentativo di manovra degli avversari. Sempre in agguato sul portatore di palla biancoazzurro, riesce anche a rendersi pericoloso in attacco: con una serpentina da applausi mette palla e porta Canotto che però spreca sparando alto.

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DANUCCI 6: Stravince il duello tra direttori di orchestra con Giannusa senza nemmeno impegnarsi più di tanto: la sua gara, infatti, rientra nei canoni della normalità e, nonostante ciò, fa girare la squadra che è una meraviglia.

COPPOLA 5,5: Stranamente avulso dal gioco, non riesce mai a rendersi utile concretamente alla causa. Poco reattivo in fase d’interdizione, è indeciso anche nella gestione della sfera: visto che da quando è arrivato non ha saltato neanche un match, forse deve riposare per recuperare la brillantezza delle prime uscite (dal 41’ s.t. ESPOSITO s.v.: Partecipa alla melina degli ultimi minuti).

SOUDANT 5: Nelle fasi iniziali è poco servito, ma dimostra comunque tanta voglia di mettersi in mostra. Quando è chiamato in causa, però, delude, sbagliando passaggi ed anche controlli semplicissimi. Da qui parte la sua involuzione (complice i mugugni di buona parte del pubblico che ne inficiano l’autostima) che si conclude con un cambio scontato (dal 14’ s.t. CANOTTO 6,5: Neanche il tempo di entrare e dopo due minuti spreca incredibilmente un assist di Lettieri, concludendo sull’esterno della rete dopo aver anche saltato Fiory. Si fa perdonare, e con gli interessi, con la sassata del 2-0. In generale, tutta un’altra musica rispetto a Soudant).

IMPROTA 6,5: Ci mette lo zampino dopo neanche due minuti spianando la strada verso la seconda vittoria casalinga. Sempre pronto al sacrificio, è di un’importanza fondamentale per la manovra della squadra, di cui si mette al servizio servendola con un preziosissimo lavoro di protezione spalle alla porta. In più ci mette l’assist per il gol di Canotto. Sarà pure impreciso in zona gol, ma un attaccante del genere è fondamentale negli schemi rossoneri (dal 47’ s.t. CHINELLATO s.v.: Giusto il tempo di sparare una cannonata da distanza siderale che per un soffio non beffa Fiory).

MAIORINO 6: Non è quello di inizio stagione, che spaccava le partite e metteva in ginocchio le difese avversarie: l’involuzione è, quindi, palese. Ma c’era da aspettarselo, perché mantenere certi standard era praticamente impossibile. Ciò nonostante riesce comunque a rendersi pericoloso, con alcuni dei suoi proverbiali spunti in cui lascia l’avversario sul posto e conclude sul destro. Quest’oggi, però, difettando in misura.

ALL.CHIAPPINO 6: Vincere era fondamentale per la classifica e sarebbe stato un delitto non farlo visto l’avversario odierno: il fanalino di coda Arzanese, infatti, è di categoria palesemente inferiore. Un dubbio resta sulla scelta di puntare su Soudant dall’inizio: il franco-algerino ha ampiamente deluso. Con Canotto dal primo minuto la gara sarebbe stata chiusa molto prima.

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