Sorrento, biglietteria preda dei “falchetti”: la testimonianza della proprietaria

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
La proprietaria dell' agenzia assicurativa, Anna Balsamo

La proprietaria dell’ agenzia assicurativa, Anna Balsamo

Durante l’incontro casalingo di oggi, che ha visto il Sorrento contendere, invano, i tre punti ai falchetti della Casertana, si è assistito ad alcuni attimi di panico e scompiglio nella tranquilla viale Nizza.

Preda della rabbia di alcuni tifosi casertani è stata la signora Anna Balsamo, proprietaria dell’omonima agenzia assicurativa, che, come ogni domenica, stava svolgendo regolarmente il proprio lavoro di biglietteria aiutata dalla figlia Roberta nell’agenzia sita in viale Nizza 42.

Le due donne sono state assalite da un gruppo di tifosi rossoblu, palesemente ubriachi, i quali, vistosi negata la possibilità di acquistare il tagliando della gara poiché non in possesso della “Supporters card”, hanno, vigliaccamente, scatenato la loro ira su immobili e suppellettili presenti nell’agenzia: “Sono stati attimi di panico – dichiara la proprietaria. – Non vi era nessuno, né della polizia né della sicurezza dello stadio, che potesse prestarci aiuto. Questi tifosi della Casertana hanno cominciato a gettare tutto per terra, sedie, stampante, colpendo ripetutamente il computer e anche alcuni vasi”.

Motivi dello spregevole atto compiuto sono stati, per alcuni componenti del gruppo, il non possesso della “Supporters card”, per gli altri, invece, il costo del biglietto della tribuna centrale, vendibile anche ai tifosi ospiti, che costa tre euro in più rispetto a quello del settore ospiti: “Ho solo rispettato gli ordini che ogni domenica mi sono imposti dalla società” ha affermato la signora Balsamo che, a quelle parole pronunciate ai supporters casertani, ha visto scatenarsi l’inferno all’interno del suo locale, riportando anche alcune ferite lievi ad un braccio.

A prestare i primi soccorsi sono stati alcuni tifosi presenti sul posto e, a seguire, polizia e carabinieri. Addirittura alcuni teppisti, per sfuggire alle forze dell’ordine sopraggiunte, si sono rifugiati nella toilette dell’agenzia, uscendo allo scoperto solamente al termine del match: “Sono molto scossa dell’accaduto e allo stesso tempo impaurita e scioccata. E’ la prima volta che si verifica un episodio del genere da quando sono addetta alla vendita dei biglietti delle gare casalinghe del Sorrento. Spero che dalla prossima gara almeno un presidio delle forze dell’ordine possa essere sempre presente fuori la struttura, pronta ad ogni evenienza.”

Alla signora Balsamo ed alla figlia è già giunta la vicinanza della dirigenza rossonera nella persona del vicepresidente Gaetano Mastellone, che attraverso il social network Facebook ha stigmatizzato l’accaduto, auspicando il riconoscimento dei teppisti resisi protagonisti dell’aggressione.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!