II Divisione B – 5 giornata: “Il punto dell’esperto” Antonino Siniscalchi

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Antonino Siniscalchi

Antonino Siniscalchi

L’esperto di questa settimana che ci aiuterà a divincolarci nel mondo del girone B della Seconda Divisione non è, come nelle ultime settimane, un allenatore, ma uno stimato giornalista che, per le conoscenze calcistiche maturate da addetto ai lavori prima e cronista poi, non ha nulla da invidiare ai più quotati tecnici che si sono fino ad ora alternati sulle nostre pagine.

Firma storica de “La Gazzetta dello Sport” e de “Il Mattino”, quotidiani per i quali da decenni racconta le vicissitudini del Sorrento calcio, Antonino Siniscalchi offre, in esclusiva ai lettori di SportInPenisola, il suo punto di vista dopo la quinta giornata del girone meridionale della quarta serie italiana.

Prima di cominciare l’analisi del girone B della Seconda Divisione è, però, doveroso omaggiare Nino Musella, ex allenatore del Sorrento nella stagione 2001/2002, scomparso lunedì a causa di un infarto. Che ricordo hai di lui?

Con Nino Musella ho avuto un bellissimo rapporto, soprattutto quando eravamo giovani. Nonostante avessi sei anni in più di lui, ci siamo ritrovati alla “Compagnia atleti” di Napoli, lui come calciatore ed io come addetto alla sezione sport del comiliter.

In particolare, ricordo un turno di guardia alla caserma “Battisti” di Fuorigrotta, in cui ebbi la “sventura” di essere capoposto in un mercoledì, il giorno di guardia dei calciatori. Era una truppa particolare: c’erano, oltre a Nino Musella, l’attuale allenatore del Genoa, Gian Piero Gasperini, Riccardo Maritozzi e Pasqualino Borsellino del Palermo, Sergio Giovannone e Di Leva dell’Avellino. Ricordo per filo e per segno ogni inizio di guardia: avendo appena vent’anni, Musella era nel pieno della giovinezza e soprattutto all’inizio della sua fulgida carriera ed era, quindi, sempre allegro e pronto alla battuta. Quando doveva montare, insomma,  era sempre una tragedia. Successivamente ci siamo ritrovati spesso in quanto, quando era allenatore della Juve Stabia, abitava a Vico Equense. In seguito, guidò il Sorrento, anche se di quella stagione vidi poche partite perché i rossoneri furono “zingari” in quanto non poterono usufruire dello stadio “Italia” perché inagibile. Durante la settimana, però, erano frequenti i ricordi e gli scambi di battute con una persona dal carattere molto gioviale.

Di lui resta un ricordo di un ragazzo che si è fatto sempre ben volere da tutti: peccato che su questa tragedia siano state sprecate troppe chiacchiere.

Passiamo al calcio giocato. Il risultato più eclatante di questa giornata è la vittoria esterna del Sorrento sul campo dell’Aversa Normanna. Avresti mai immaginato un successo così largo degli uomini di Chiappino?

Sinceramente non mi aspettavo che il Sorrento potesse espugnare il “Bisceglia”. Che, poi, sia avvenuta con un supporto di gol così rilevante mi conforta ancora di più: continuando su questa strada i rossoneri possono avere valide opportunità di entrare nella prossima Lega Pro. Il cambio di marcia delle ultime giornate è una logica conseguenza di una squadra praticamente rifondata, a partire dall’allenatore che, in quanto a sistema di gioco, è un’integralista. Di conseguenza, i calciatori necessitano di tempo per assimilare tutti i dettami tattici. Per il futuro prevedo un Sorrento ancora protagonista: la presenza di molti giovani può garantire una maggiore verve soprattutto nel finale di stagione, quando il caldo tornerà a farsi sentire.

Sugli scudi in questo inizio di stagione c’è Pasquale Maiorino,  capocannoniere del torneo con quattro realizzazioni insieme a Dimas del Teramo, Zampaglione della Vigor Lamezia e Orlando dell’Aversa Normanna. Che impressione ti ha fatto l’ex Vicenza?

Ottima, al di là dei gol. Avevo già avuto ottime referenze da un amico che lo aveva visto giocare nelle scorse stagione e quest’inizio di campionato le ha confermate tutte. Oltre a lui mi ha sorpreso anche Manuel Lettieri: il primo gol contro l’Aversa Normanna è simbolo di un calciatore cattivo, determinato, uno di quelli che vuole realmente emergere.

Nella tua esperienza di addetto ai lavori prima e cronista poi hai visto con occhi esperti tante formazioni rossonere. Quella di capitan Danucci e compagni a quale somiglia?

Il Sorrento è la squadra che ha segnato di più del girone B della Seconda Divisione, con ben undici segnature, ma anche la peggiore difesa, con nove reti al passivo. Per questi numeri e per le caratteristiche di gioco, questa squadra mi ricorda tanto quella di Gianni Simonelli, che segnava tanto ma subiva troppo. Se mister Chiappino riuscirà a mettere a posto alcuni meccanismi difensivi, questa squadra può tranquillamente piazzarsi tra le prime cinque.

L’arrivo imminente di un nuovo centrale (in prova c’è l’ex Portogruaro, Alessandro Cibocchi) può essere quindi utile alla causa?

Dipende. Comprare un difensore tanto per farlo non serve a nulla. Se la società vuole fare un ulteriore sacrificio per rinforzare il reparto difensivo deve farlo con determinazione e, soprattutto, con la garanzia che questo calciatore può davvero aggiungere qualità al pacchetto arretrato.

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Diamo uno sguardo alle altre compagini campane. La Casertana, prossima avversaria del Sorrento, non naviga in buone acque nonostante la campagna acquisti faraonica di quest’estate. Cosa sta succedendo a Caserta?

A Caserta c’è tanto, forse troppo entusiasmo. Quando ciò si abbina ad una piazza come quella casertana che ha fame di calcio e che negli ultimi anni ha vissuto più delusioni che momenti esaltanti si rischia di strafare, non pianificando né a livello tecnico né a livello societario. L’allontanamento di Capuano ne è la dimostrazione: quando si sposa un progetto bisogna perseguirlo per almeno una decina di giornate affinchè si possano valutare positività e negatività, non ha senso interrompere un rapporto dopo poche settimane dall’inizio del campionato.  Per quanto riguarda l’altra squadra dell’area casertana, l’Aversa Normanna, credo che non avrà problemi a superare lo scotto derivante dalla rotonda sconfitta subita domenica scorsa in quanto sono guidati da un ottimo allenatore come Nello di Costanzo.

Anche l’Arzanese dell’ex capitano rossonero Ferraro sembra avere seri problemi…

Mi dispiace molto vedere l’Arzanese ultima in graduatoria con soli due punti, soprattutto perché sulla panchina siede Giovanni Ferraro, di cui conosco e apprezzo le qualità di allenatore. Anche lì, probabilmente, stanno avendo alcuni problemi ambientali dovuti alla querelle del campo di gioco. In generale, in Campania si paga troppo il fattore ambientale, che incide tanto sui risultati: questo, sicuramente, non è un bene per il calcio.

Dalla coda passiamo alla testa della classifica: la Vigor Lamezia non sembra volersi fermare per il momento.

A Lamezia stanno cavalcando l’entusiasmo derivante da questo ottimo filotto iniziale. Sono sicuramente una sorpresa, ma non l’unica.

Da chi altri non aspettavi una partenza così lanciata?

Sicuramente dal Melfi: vederlo al secondo posto con undici punti mi sorprende. Ma, ovviamente, sono passate solamente cinque giornate ed è ancora presto per dare giudizi su quelli che poi potranno essere i risultati finali.

Tra le squadre che attualmente sono fuori dalla zona promozione, quali hanno maggiori chanches di risalire la china?

Ischia e Messina senza alcun dubbio. Sono squadra che alla lunga daranno sicuramente di più: hanno uno struttura solida, tradizione ed entusiasmo. Insieme a loro, per la lotta ai primi tre posti vedo bene anche il Cosenza. Sul Foggia, invece, ho qualche dubbio di carattere economico. Secondo me i “satanelli” sotto questo aspetto hanno qualche problemino…

Chiudiamo con una considerazione. Questi campionati di Lega Pro passeranno alla storia, sia per il format, che rottamerà dall’anno prossimo la Seconda Divisione, sia per la questione legata all’età media come fattore rilevante per la ripartizione dei contributi federali. Qual è la tua posizione in merito?

Sono pienamente d’accordo con la linea impostata dai vertici della Lega Pro, sia per il format di questo campionato sia per l’apertura verso i giovani: bisognava assolutamente inventarsi qualcosa, pena la “morte” di questo calcio.

Questo sport rispecchia da vicino quelle che sono le vicissitudini quotidiane della società. Stiamo vivendo una fase economica delicatissima ed anche le dirigenze hanno notevoli difficoltà a mantenere un certo assetto, quindi devono finire certe situazioni in cui calciatori di Lega Pro guadagnano anche centomila euro all’anno: sono uno schiaffo alla miseria e soprattutto alle società, che dopo un anno, per sopportare questi costi, sono costrette a chiudere baracca e burattini.

Ovviamente, per agevolare la linea verde nostrana, bisogna eliminare questa “immigrazione” sconsiderata e privilegiare il calciatore italiano. Un’altra mia idea per migliorare la terza serie è quella di eliminare quei vincoli che vietano alle società di A e B di avere squadre “satelliti”, le quali possono fornire un ricambio generazionale e nello stesso tempo sostenere delle piccole realtà, come magari quella del Sorrento, con i prodotti dei propri vivai. Preclusioni a pianificazioni ci sono anche a causa della frammentazione della federazione: per me non ha senso che esista la Lega di A, quella di B e quella di Lega Pro, sembra quasi che ognuno coltivi solamente il proprio orticello. Per non parlare poi dei costi: si parla tanto di un fenomeno sociale come la “spending review”, quindi perché non cominciare a tagliare proprio questi sprechi? Insomma, occorre una Lega unica per tutto il calcio professionistico.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!