Musella: Il ricordo di Castellano, Guarracino e Teta

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Nino Musella scomparso oggi ed ex allenatore del Sorrento

Nino Musella scomparso oggi ed ex allenatore del Sorrento

Era giunto in punta di piedi nella terra delle sirene Nino Musella.
Era un Sorrento diverso, giovane composto in corso d’opera dopo la fuga di Pane.
Castellano tornò al timone del sodalizio costiero grazie ad una scrittura privata, poi la firma del contratto e una stagione sempre in trasferta giocata col piglio della grande.
“E’ una cosa che mi addolora tantissimo”.
Sono queste le prime parole di Antonino Castellano non appena saputa la notizia della prematura scomparsa dell’ex trainer costiero.
“Firmò il contratto in Sardegna dove ero in vacanza – confida l’ex presidente del Sorrento -. Poi tra mille difficoltà ci salvammo alla grande”.
Imprenditore e uomo politico, Castellano ha legato al Sorrento 20 anni della sua vita e non sa darsi pace.
“Un uomo che amava la vita. Una persona per bene”.

Resta allibito alla notizia l’attuale tecnico del Sant’Agnello, Antonio Guarracino. Lui capitano di quel Sorrento coraggioso nel lontano 2001 sino a dicembre.
“Ho imparato la leggerezza del calcio”, spiega con voce spezzata dall’emozione, il trainer costiero.
“E’ stato il tecnico che spiegava il gesto tecnico ad ognuno di noi. Per me era come Maradona”.
Poche parole interrotte dall’emozione per il tragico evento.
“Sono senza parole”.

Fu protagonista assoluto del Sorrento targato Musella, Angelo Teta. Doppia cifra tutte su calcio piazzato.
“E’ un brutto momento per me. Non ho perso solo un tecnico, ma un amico”.
Parole di un calciatore che a Musella deve tanto della carriera.
“Mi è caduto il mondo addosso non appena ho saputo della notizia”.
Su quel magnifico anno, questo il ricordo di Teta.
“Credo che molte delle mie reti siano anche merito dei suoi consigli. Devo solo ringraziarlo”.
Teta che rimase a Sorrento nonostante Musella lo volesse con lui alla Sanremese.
“Giunsi a Genova per parlare con il mister, poi il presidente Castellano mi volle ancora a Sorrento – conclude il trequartista stabiese -. Voglio ricordarlo per quello che mi ha dato. Tanto tantissimo sotto diversi punti di vista”.rimanessi

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