Sorrento ad Aversa basta un tempo

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Foto Pollio

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Chissà se il Sorrento, magari rafforzato da un nuovo difensore, diventerà inarrestabile. Per ora gioca a memoria, messo bene in campo da Chiappino e fedele nell’applicazione tattica dei movimenti tipici del 4-3-3. Per l’Aversa Normanna c’è stato poco da fare. Ai rossoneri è bastato un tempo per chiudere i giochi e gestire supremazia e nervi nella ripresa. Qualche volta, in verità, con un pizzico di sofferenza per una malcelata convinzione di aver già archiviato il derby. Netto il divario tra le due squadre, entrambe con l’età media intorno ai 24 anni. E, quando i granata hanno provato a riaccendere il match producendo un sussulto d’orgoglio, oramai i tre punti avevano già preso largamente la strada della Costiera. Nel Sorrento tutti promossi a pieni voti. Solita prova d’ordine di Danucci e di intelligenza tattica di Lettieri e Coppola. Lettieri è un interditore classico che fa di polmoni e cattiveria le sue peculiarità. Ma i due gol che hanno mandato ko i normanni sono da applausi. Perché premiano i suoi costanti inserimenti senza palla. I compagni dispongono, l’ex Nocerina esegue. Astuzia e rapidità. Oggi è tra gli intoccabili dello scacchiere di Chiappino. Catania e Maiorino hanno tenuto in apprensione come sempre la difesa avversaria ed è stato il giorno del riscatto anche per Benci. L’ex difensore del Melfi, che ha rimpiazzato l’infortunato Imparato nel ruolo di terzino destro, ha mostrato solidità ed attenzione, senza perdere mai la posizione e rendendo inoffensivo un mostro sacro come Di Vicino. Pollice alto anche per la coppia difensiva Coulibaly-Villagatti. Un Polizzi paratutto ha completato a piene mani il dipinto rossonero. Nell’Aversa, disposta da Di Costanzo col 4-4-2 (il modulo che aveva sbancato Ischia), si è salvato solo Orlando, uno degli ultimi ad arrendersi. Positivo anche l’impatto sul match di Galizia ma, quando l’ex Ischia è entrato per dare man forte ai compagni, era oramai troppo tardi per cambiare il destino granata. Per il Sorrento quelli in terra normanna possono essere i tre punti della svolta definitiva. La squadra cresce a dismisura, forse anche con più celerità del previsto. E’ disciplinata e fresca atleticamente. Ma il test con la Casertana avrà l’attendibilità tale da far tornare la banda di Chiappino coi piedi per terra. Al Bisceglia, a “spiare” i rossoneri, c’era il ds rossoblù Guglielmo Accardi. Per rilassarsi e compiacersi di questo blitz, 48 ore sono più che sufficienti. Ora, però, è giusto che Chiappino si goda la sua creatura. Il Sorrento odierno, caviale e champagne, è innanzitutto il suo piccolo capolavoro.

Stefano Sica

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