Giulio Russo si racconta al sito del Vico

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Russo si racconta al sito ufficiale del Vico ricordando anche il suo periodo al Sorrento

Russo si racconta al sito ufficiale del Vico ricordando anche il suo periodo al Sorrento

Vico Equense – Un inedito Giulio Russo è stato intervistato dall’addetto stampa del Vico Salvatore Starace: un racconto a tutto tondo del perchè ha scelto di giocare a Vico, dell’ambiente, dei tifosi e delle aspettative per questo campionato che è iniziato in manera positiva per la squadra del patron Gaglione. L’attaccante ha svelato inizialmente i motivi che l’hanno spinto a scegliere questa squadra e questa categoria, che rappresentava un sogno per i tifosi vicani che speravano di tornare finalmente nel calcio di livello nazionale. «Innanzitutto la presenza di Gaglione. E’ stato il mio Presidente alla Turris e all’Hyria Nola. L’amicizia con i dirigenti Lettieri e Guidone. Inoltre tornare a “casa” dopo molti anni per me è un privilegio. Trascorrere parte della giornata con mia moglie e mio figlio è stato un fattore determinante nella mia scelta. Essendo nato a Meta, Vico è una realtà che conosco molto bene. Qui si può lavorare benissimo, non è un ambiente esigente, non crea contestazioni se dopo qualche giornata non arrivano i risultati attesi. Con i compagni di squadra stiamo creando un bel gruppo. Questo è alla base di una stagione vincente, al di là dei valori tecnici di un team».
Russo, a cui manca ancora il gol, sfiorato contro il Taranto, commenta la prima parte di stagione e gli obiettivi della società in un campionato dove ci sono molte squadre che possono competere ad alti livelli: «Indubbiamente 7 punti in 4 gare è un buon risultato, ma non mi ritengo pienamente soddisfatto. A Marcianise abbiamo giocato una brutta partita, commettendo errori nei primi due gol avversari. Abbiamo iniziato tardi la preparazione, per questo motivo soffriamo nei finali, come si è visto domenica scorsa contro il Metapontino. Il nostro obiettivo è arrivare a 41 punti, la quota salvezza. Una volta raggiunto questo traguardo, ciò che verrà successivamente sarà un “di più. Matera e Taranto sono le squadre più forti sulla “carta”. Poi, ci sono altre 4 squadre attrezzate per vincere il campionato: Turris, Bisceglie, Monopoli e Brindisi. Le altre sono outsider».
L’amatissimo attaccante, istituzione del calcio campano e grandissimo goleador, 36 reti in 29 gare al Gladiator due stagioni fa, parla poi del suo momento attuale. Tanti assist, nessuna rete, ma non c’è fretta, il pubblico del Massaquano aspetta con fiducia e si diverte con le giocate del proprio beniamino che parla anche dei prossimi avversari del Francavilla, che troveranno tanta difficoltà a fare punti in quello che potrebbe diventare un fortino, come lo fu l’Italia ai tempi di Russo protagonista in rossonero: «Il gol arriverà. Un attaccante vive per il gol, ma se lo cerchi con insistenza non arriva. Personalmente, alla mia età, vengono prima i risultati della squadra che quelli personali. Se, come la scorsa domenica, non segno e la squadra vince, va benissimo. Inoltre, il mister ed i compagni non mi stanno facendo “pesare” quest’astinenza. Gioco al calcio da trent’anni. Vincere due partite in casa consecutivamente è molto difficile. Avremo difronte una squadra agguerrita che ha perso 4-1 in casa domenica scorsa. Il pubblico dovrà darci una mano, Massaquano dovrà diventare un “fortino” come fu 8 anni fa il Campo Italia. In quel periodo il Sorrento rimase imbattuto per tre anni e mezzo fra le mura amiche».

 

 

 

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