Cosenza – Sorrento 1-1, l’analisi: punto d’oro ma carico di rimpianti

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Giuseppe Polizzi, ha neutralizzato il calcio di rigore di Mosciaro

Un punto d’oro. Che serve a cancellare quel fastidiosissimo zero dalla casella dei punti conquistati ma che, al contempo, porta con sé una marea di rimpianti. Perché al “San Vito” di Cosenza il Sorrento meritava ampiamente un bell’uno soprattutto sotto la voce “vittorie”.

Il pari per 1-1 colto nella tana dei “lupi” di mister Cappellacci sta, insomma, stretto alla squadra di Luca Chiappino, capace di mettere in più di un’occasione i brividi agli oltre 4mila sostenitori di fede rossoblu.

Una gara che alla vigilia sembrava senza storie si è trasformata in un trampolino di lancio per i costieri. Se la classifica, prima del week-end, vedeva i calabresi in vetta al girone e i rossoneri nel triste ruolo di fanalino di cosa, i valori in campo hanno dimostrato che i numeri, spesso, non sono l’esatto specchio della realtà.

Il Sorrento, infatti, è stato per tutto l’arco dei novanta minuti di gioco l’autentico padrone del match. La sorprendente freschezza atletica dei rossoneri, espressa finalmente a tempo pieno e non “part-time” come nelle precedenti uscite, unita all’applicazione piena e senza sbavature degli schemi e dei movimenti pretesi da mister Chiappino, ha permesso ai costieri di mettere alle corde un Cosenza che, a dispetto dei proclami della vigilia, è sembrato più agnellino che lupo.

Buona parte dei meriti dell’inattesa prestazione va data, in blocco, al reparto offensivo. Catania a destra e Maiorino a sinistra sono state frecce implacabili nella faretra dei costieri. L’apporto del nuovo arrivato Improta, gettato subito nella mischia, è stato, poi, fondamentale: l’ex Melfi è parso, infatti, già integrato al meglio negli schemi di attacco di Chiappino che fanno del continuo movimento dei tre attaccanti l’arma giusta per confondere le idee ai difendenti avversari. Buono, infine, anche l’impatto di gara del subentrante Canotto: il giovane ex Siena ha avuto sul destro la palla del possibile 1-2, trovando però un Frattali in giornata di grazia a chiudere la saracinesca, come fatto nella prima frazione di gioco su Catania e Maiorino. Sulla deviazione aerea, nella ripresa, dell’attaccante ex Avellino, invece, l’estremo difensore romano non ha potuto nulla, inchinandosi ad un calciatore che si propone come ago della bilancia del gioco dei costieri.

Gioco costiero che passa sempre più dai piedi del capitano, Ciro Danucci. La contesa, infatti, il Sorrento meritava di vincerla proprio perché il suo faro ha illuminato come deve e sa, trovando nell’altro nuovo arrivo, Mario Coppola, un ottimo sparring partner. I due, aggiunti al dinamismo dell’irrefrenabile Esposito, formano un reparto solido e ben amalgamato.

Note di merito anche per il pacchetto arretrato, che fronteggiava gente del calibro di De Angelis, Mosciaro, Alessandro e Criaco, di certo non gli ultimi arrivati. Polizzi, poi, si è preso il lusso di parare anche un rigore al capitano calabrese: un’iniezione di fiducia niente male per il ragazzo, cui occorre più consapevolezza nei propri mezzi, ed anche per i tifosi, che al suo posto avrebbero sempre preferito il beniamino Rossi.

Insomma, per Chiappino di materiale per leccarsi i baffi ce n’è eccome. Ma, singoli a parte, l’aspetto che deve farlo maggiormente sorridere è che finalmente la squadra ha retto per tutti i novanta minuti di gioco. Se con Vigor Lamezia ed Aprilia la squadra era crollata vertiginosamente nella ripresa, sprecando quanto costruito nei quarantacinque minuti iniziali, al “San Vito” il Sorrento non ha mai mollato, mantenendo ritmi frenetici per tutto l’arco del match. Una questione sicuramente fisica, ma anche mentale. La tenuta psicologica dopo il vantaggio beffa di De Angelis è stata messa a dura prova, ma ha retto come in passato non era mai accaduto.

Un passato, seppur recente, da cancellare. E immediatamente. La risalita verso l’obiettivo del nono posto è lunga e non può ammettere ulteriori distrazioni. Ma la strada intrapresa al “San Vito” è quella giusta.

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