II Divisione/B – 2 giornata: “Il punto dell’esperto” Gianluca Grassadonia

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Gianluca Grassadonia

Gianluca Grassadonia

Dopo l’esordio della scorsa settimana, continua la rubrica “Il punto dell’esperto” sul girone B della Seconda Divisione.

L’analisi dopo la seconda giornata l’abbiamo affidata ad un allenatore che, nonostante il breve curriculum dovuto alla giovane età, vanta già una promozione in Prima Divisione, conquistata nel 2012 dopo la lotteria dei play-off alla guida della Paganese: Gianluca Grassadonia.

Attualmente senza impiego, l’ex difensore, tra le altre, di Cagliari e Salernitana, aspetta la chiamata giusta per rimettersi in gioco: “Cerco un’esperienza stimolante: dopo l’esperienza con la Paganese necessito di un impulso importante. In estate sono stato molto vicino alla Casertana e, soprattutto, al Sorrento: con i rossoneri c’è stato più di un contatto con Gigi Pavarese, ma a causa di divergenze su alcune idee l’accordo non si è concretizzato. L’idea, comunque, mi allettava visto che anche il mio amico Salvatore Avallone mi ha sempre parlato bene della piazza costiera”.

In attesa di una proposta convincente, Grassadonia veste i panni dell’opinionista e, in esclusiva a SportInPenisola, fa il punto della situazione sul girone B della Seconda Divisione:

Parto da un presupposto: quest’anno la Seconda Divisione sarà spettacolare. Il girone B, poi, sarà ancora più competitivo ed equilibrato. Insomma, ci sono i presupposti per un grande campionato, tutto da vivere e da giocare. Riguardo alla querelle legata al criterio dell’età media per la ripartizione dei contributi federali, sono convinto che in campo deve scendere solo ed esclusivamente chi merita: i giovani vanno schierati perché in possesso di qualità tecniche e tattiche e non perché il loro utilizzo può comportare degli introiti maggiori.

Vedere Melfi, Vigor Lamezia e Cosenza in testa alla classifica non mi sorprende assolutamente: sono tutte compagini costruite con intelligenza. Tra queste, il Melfi ha operato saggiamente sul mercato assicurandosi le prestazioni di calciatori come Cardinale, Rinaldi e Tortori, atleti di cui conosco le doti per averli allenati. La Vigor Lamezia, invece, dopo le fatiche della scorsa stagione, ha cominciato con il piede giusto perché è stata costruita con tempismo: mister Costantino può infatti già contare su un gruppo ben affiatato.

Per quanto riguarda le “grandi” è palese che abbiano avuto una partenza difficile, ma sono sicuro che presto assumeranno il ruolo di protagoniste: l’Ischia è una squadra con grandi capacità per di più guidata da Campilongo, un allenatore che ritengo assolutamente sprecato per la categoria. La Casertana, invece, con l’ingaggio di Agodirin si è rafforzata ancora di più: è una “supercorazzata! che anche in Prima Divisione ha tutte le carte in regola per fare faville. Alle spalle, poi, ha una piazza unica. La conosco bene per averla guidata per un breve periodo in serie D e, nonostante la mia esperienza non sia stata positiva a causa di difficoltà interne alla vecchia dirigenza, posso tranquillamente dire che, in termini di entusiasmo, tra le realtà campane Caserta è dietro solo Salerno e Avellino. A testimoniarlo ci sono i numeri: al “Pinto” domenica c’erano più di 5mila spettatori.

Nonostante le due sconfitte, sono fermamente convinto che anche il Sorrento verrà fuori. Quella rossonera è una compagine di tutto rispetto e possiede tutte le carte in regola per centrare la Lega Pro unica. A garanzia della bontà del lavoro svolto in sede di calciomercato c’è  un mister come Chiappino che sa bene come lavorare con i giovani.

Tra gli allenatori più preparati, oltre al già citato Campilongo, una nota di merito va anche a Vivarini del Teramo. Più delle capacità del tecnico, che deve avere comunque idee chiare, fondamentale è, però, la società: solamente con un gruppo dirigenziale coeso alle spalle il lavoro del tecnico può portare i frutti sperati”.

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