II Divisione/B – 1 giornata: “Il punto dell’esperto” Stefano Sica

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Stefano Sica in compagnia dell'ex capitano del Sorrento, Ronaldo Vanin

Stefano Sica in compagnia dell’ex capitano del Sorrento, Ronaldo Vanin

Da oggi, SportInPenisola si arricchisce con una nuova rubrica: “Il punto dell’esperto” dedicata al girone B della Seconda Divisione, che, tra le altre compagini, vede in lizza il Sorrento calcio.

Settimana dopo settimana, affideremo il commento dell’intera giornata di campionato a diversi addetti ai lavori: giornalisti, allenatori, calciatori. Pareri autorevoli che aiuteranno tutti gli appassionati di Lega Pro ad avere un quadro migliore della situazione.

Ad inaugurare questo nuovo appuntamento fisso, una delle “penne” più blasonate del panorama della terza serie italiana: Stefano Sica. Redattore storico di Tuttomercatoweb.com, il più autorevole portale online dedicato al calciomercato, nel quale cura, con professionalità esemplare, le pagine dedicate alle squadre campane, e non solo, della Prima e Seconda Divisione, nonché, tra le altre voci nel curriculum, responsabile della comunicazione del Team Napoli Soccer, la migliore e più organizzata squadra dei calciatori disoccupati campana, il collega napoletano analizza così la prima giornata del girone B della Seconda Divisione:

Giornata inaugurale senza particolari sorprese nel girone B della Seconda Divisione.

Cosenza e Chieti portano a casa l’intera posta, come da pronostico. In verità non è stato facile per i silani, in difficoltà per larga parte della ripresa al cospetto del Tuttocuoio, più volte vicini al pari (un palo colpito nel finale). Per i neroverdi è stato decisivo il golden boy Riccardo Berardino, atleta “ripudiato” dal Teramo ma che con i teatini riesce a dare sempre il meglio di sé. Per il Chieti, che ha condotto una campagna acquisti molto vivace nonostante le note vicissitudini societarie che avevano portato ad un ribaltone in panchina e nell’area tecnica, si tratta di tre punti d’oro.

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Sorprendente il Melfi del patron Maglione. Squadra giovanissima, come da copione ed input societario, ma che sta trovando già una propria identità grazie al lavoro del duo Bitetto-Visconti, un binomio forgiato negli anni. La festa gialloverde a Gavorrano porta il marchio di Giovanni Ricciardo, attaccante messinese già lo scorso anno vicino a trasferirsi in terra normanna. Scusate il ritardo, direbbe Troisi. E pensare che al Melfi, già dotato di un buon potenziale offensivo, mancano ancora un centrocampista dai piedi buoni ed un centrale difensivo. Innesti che forse arriveranno dagli svincolati.

A Messina partita piacevole tra due delle principali candidate a presentarsi ai nastri di partenza della prossima Lega Pro unica. L’Ischia mostra autorevolezza ma le due squadre non si fanno male. Peloritani e gialloblù, tuttavia, difficilmente falliranno l’obiettivo. E poi il roster di Campilongo ha accolto proprio in extremis Antonio Schetter. L’ex Nocerina e Latina sarà impiegato da esterno offensivo, suo ruolo naturale, ma non è escluso che, considerata l’abbondanza davanti, possa essere provato come mezz’ala nel 4-3-3. Anche se c’è la sensazione che Campilongo possa cambiare modulo all’occorrenza per concedergli un inserimento più facile. Magari come trequartista in un 4-2-3-1. Nel Messina ha debuttato positivamente De Bode, il sogno del mercato del Sorrento e certamente uno dei centrali difensivi più interessanti del momento.

E’ piuttosto la Casertana, altro colosso di questo raggruppamento, che fatica ad assimilare gli schemi di Capuano e non ha ancora trovato la condizione migliore. Ma era difficile immaginare una partenza sparata di un collettivo largamente rinnovato rispetto alla passata stagione. Il pari raggiunto non senza stenti col giovanissimo Poggibonsi fa riflettere. Insomma, ci vorrà ancora un po’ di tempo per vedere i Falchetti esprimersi secondo le loro potenzialità. Sempre che la società dia fiducia al tecnico salernitano e non mostri segni di inopportuna insofferenza.

Stesso discorso per il Foggia, il cui trainer Padalino sperimenta la difesa a tre con l’Aprilia ed esibisce un ritrovato Cavallaro. Il secondo tempo tutto cuore disputato contro i laziali, dopo una prima frazione di gioco a fasi alterne, fa ben sperare.

Aprilia che costituirà proprio il prossimo ostacolo che il Sorrento sarà chiamato a superare. Brucia la sconfitta con la Vigor, e non tanto per la stecca all’esordio. Ma per un primo tempo che aveva lasciato presagire un match facile ed un vittoria solare. E i tre punti, fino all’erroraccio di Benci in chiusura di tempo, i costieri se li erano meritati senza discussioni. Ma questo è un Sorrento dalla carta di identità molto verde, nonché totalmente rivoluzionato per la seconda stagione di fila, con un tecnico che fa dell’organizzazione di gioco un credo inderogabile. Pretendere già amalgama e schemi fluidi sarebbe sciocco. Così come costanza nella personalità e nella capacità di reazione. Ora non sarebbe assolutamente possibile. I movimenti conclusi nell’ultimo giorno di mercato (Imparato e Coppola) servono a tappare due falle che non potevano restare aperte. Manca però un centrale di difesa mancino, magari capace di governare il reparto ed impostare l’azione.

Chiudendo con le campane, soddisfano i pareggi di Arzanese ed Aversa per l’autorevolezza con cui vengono ottenuti. I biancazzurri di Ferraro tirano fuori carattere e ferocia e strappano un punto a Martina Franca giocando quasi l’intero match in inferiorità numerica per l’espulsione dell’ex rossonero Ripa. E lo fanno senza rischiare peraltro nulla. Bene anche i normanni, che se la giocano a viso aperto col più quotato Teramo. L’impronta di gioco di Fabiano si vede e produce occasioni a ripetizione. Gara a tratti spettacolare in cui anche i biancorossi tentano di alzare la voce ed abbattere le difese immunitarie granata. Anche l’Aversa di Suarino, Orlando, Di Girolamo e Di Vicino tenterà di sedersi al tavolo delle 9 nobili. Le altre sono avvisate“.

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