Sorrento, senti Pitino: “State tranquilli: avremo difficoltà, ma centreremo l’obiettivo”

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
Marcello Pitino, a destra nella foto di Carmine Galano

Marcello Pitino, a destra nella foto di Carmine Galano

Primo giorno in rossonero anche per Marcello Pitino. Il nuovo direttore sportivo rossonero, che la scorsa stagione ha lavorato con la Nocerina di Citarella, è stato presentato insieme a mister Luca Chiappino nella splendida cornice dell’hotel “Continental”.

Queste le sue prime dichiarazioni:

Ho accettato di buon grado il rapporto con l’” azienda” Sorrento, nonostante per me questo può essere etichettato come un declassamento visto le mie ultime esperienze in categorie superiori. Non è stata sicuramente una scelta economica, ma semplicemente una voglia di rivalsa verso me stesso ed un desiderio di rimettermi in gioco.

L’obiettivo, senza alcun dubbio, è quello di rimanere nel mondo professionistico nonostante quest’anno approcceremo ad una categoria che è la più difficile vista la mancanza di retrocessioni in Prima Divisione.

Al di là dello splendore della città, Sorrento mi ha sempre stimolata, anche quando, da calciatore, mi era stata prospettata la possibilità di vestire il rossonero. Ma ha i suoi pro e i suoi contro: è vero che si vive bene, ma è anche vero che si fa fatica a dare al calciatore quegli stimoli e quella determinazione a fare qualcosa in più.

Questo è un momento storico particolare per il calcio di Lega Pro: non ci sono regole certe per accedere alla contribuzione e questo ci sta mettendo in difficoltà perché con il mister Chiappino non possiamo valutare i possibili nuovi acquisti senza avere nessuna certezza in merito al regolamento. Dispiace dirlo, ma in queste prime battute, per i motivi sopracitati, stiamo andando alla cieca.

Non ci sono grandi risorse, è bene chiarirlo. Ma cercherò di farmele bastare per costruire un gruppo in grado di raggiungere l’obiettivo preposto, ovvero la permanenza in Lega Pro. I calciatori che verranno dovranno avere grande senso di appartenenza a questa realtà: ecco perché esigerò alcuni impegni comportamentali che dovranno essere rispettati per stare qui.

Ci vorrà il giusto mix tra giovani e più navigati: l’esperienza conta ma è necessario anche gestire bene gli uomini. E allora meglio un ragazzo che vuole arrivare di un calciatore esperto ma difficile da gestire.

Il mercato ora è fermo: solo le campane si sono mosse in anticipo. Per il resto non vedo grandi operazioni. E poi bisogna considerare il momento di difficoltà economica del nostro calcio, che vive peraltro una fase di transizione. Il tempo è tiranno ma non bisogna mai precipitare le decisioni. Chiedo pazienza, la fretta è cattiva consigliera. Al mister l’ho detto chiaramente: serviranno almeno due mesi per avere una certa identità. All’inizio faremo fatica ma questo non mi preoccupa. Io so già che tante operazioni si chiuderanno alla fine del mercato e questo potrebbe essere anche un vantaggio per noi perché in quel periodo già avremo conosciuto il valore di tanti nostri avversari. Chiedo, quindi, a tutti serenità.

Forse non saremo da primissimi posti, ma lotteremo per la permanenza nella Lega Pro unica, questo posso prometterlo. Ripartire dopo una retrocessione? Lo scorso anno il Sorrento aveva un buon organico. Giudizi non ne posso esprimere, non c’ero e non sarebbe corretto darne. A volte ci sono tante componenti che determinano un risultato. De Bode, Willian Grea e Chinellato? Sono nomi che valutiamo, ma ce ne sono tanti altri“.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!