Vico Equense: parla D’Auria

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  

Vico Equense – A poco meno di ventiquattr’ore dalla scadenza del termine per l’iscrizione in D dopo il quale il destino del calcio vicano sarà segnato, a fare un po’ di chiarezza sulla situazione ci ha pensato il presidente D’Auria che ha messo a disposizione degli imprenditori locali il titolo sportivo e che ha voluto mettere nero su bianco tramite SportInPenisola: «Al momento non ho avuto contatti con nessuno, sono ancora a disposizione degli imprenditori in merito al passaggio di consegne», questo il commento più importante del massimo dirigente che rivela quindi come la situazione, un giorno prima dell’epilogo definitivo di una stagione assolutamente incredibile e travagliata, sia lungi dalla risoluzione. D’Auria poi ha ricordato il suo arrivo a Vico, in una situazione analoga a quella odierna: «Il pallone a Vico era finito, abbandonato e mentre De Gennaro cercava qualcuno per prendere il titolo sono arrivato io. La squadra è passata dalla Promozione alla D ma io non posso più continuare e confermo la mia disponibilità al sindaco e agli imprenditori interessati qualora ci sia la volontà di far continuare la storia del Vico Equense». Restano le ultime ventiquattr’ore prima di una scomparsa, di fatto, di una squadra che ha giocato solo pochi anni fa in C2 e che ha riguadagnato la D dopo una lunga battaglia stravinta sul campo e nelle aule della Commissione Disciplinare e dell’Alta Corte del Coni. Se l’interesse di alcuni imprenditori, paventato negli ultimi giorni, fosse reale, queste sarebbero le ultime ore per concretizzarlo.

©Riproduzione Riservata

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!